Più di un semplice trofeo: per la Juventus è una Supercoppa che vale moltissimo

Juventus Napoli Supercoppa celebrating trophy
Getty Images
Vincendo la Supercoppa la Juve ha dato un segnale. Il ko con l’Inter e le polemiche sono alle spalle, ora si tenterà di accelerare in campionato.

Diciamoci la verità: la Supercoppa Italiana, per un club titolato come la Juventus, non dovrebbe fare notizia. E, invece, per i bianconeri il freschissimo successo di Reggio Emilia significa molto, moltissimo.

Nel 2-0 rifilato al Napoli c’è l'orgoglio di una squadra ancora ferita dai due ceffoni incassati in campionato contro l’Inter, ma c'è soprattutto la volontà di scongiurare il pericolo che quella corrente diventi una stagione di transizione.

D’altra parte, ciclo o non ciclo, alla Continassa l'imperativo categorico resta uno solo: vincere. Cosa che ha fatto Andrea Pirlo, al primo titolo da allenatore, ottenuto contro il vecchio e caro amico Rino Gattuso.

Il calcio va così, non vive di sentimenti, e il più delle volte assume una spietatezza disarmante. Lo sa bene proprio il tecnico del Napoli che, reduce dal 6-0 tennistico rifilato alla Fiorentina, aveva immaginato tutt’altra gara.

Nell’immaginario azzurro si sarebbe dovuto replicare quanto proposto lo scorso proprio affrontando la Vecchia Signora: dalla Coppa Italia alla Supercoppa. Un titolo, una magra. Va così.

Andrea Pirlo Juventus Napoli Supercoppa

Buon per Pirlo che, in attesa di diventare un Maestro della panchina, al triplice fischio è esploso in un momento di rara gioia. Roba da sorriso smagliante, abbracci concessi qua e là, con un macigno tolto dallo stomaco. E che macigno.

Il peso del ko, da contestualizzare a un percorso fin qui balbettante, avrebbe sicuramente reso (assai) complicato il prosieguo di un cammino non semplice ma fortemente voluto da Andrea Agnelli.

Ovvero colui che, affidandosi all'istinto, ha deciso in prima persona di affidare l’occasione delle occasioni al suo omonimo.

Non a caso, il presidente della Juve ha scelto Twitter per celebrare la coppa pronta a sbarcare al J Museum

“Sono dieci anni di fila che vinciamo un trofeo… Pas mal, ma il più bello sarà sempre il prossimo!”.

Parole, queste, che fanno capire quanto e come nel quartier generale juventino tenessero a battere il Napoli. Tra le polemiche degli ultimi tempi e, soprattutto, il bisogno di dare e darsi un segnale. Insomma, missione centrata.

E ora? Arriva il bello. O meglio, questo è l’auspicio dell’universo bianconero, pronto a tentare la rimonta in campionato, senza sottovalutare le mosse da proporre tra Champions League e Coppa Italia.

Tre strade complicate, tortuose, irte di ostacoli. Ma che dopo Reggio Emilia non spaventano più la Juve. O quantomeno non come prima.

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