Juventus di Sarri all'attacco: si punta sul rilancio di Dybala e Douglas Costa

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Il dogma della Juventus di Sarri sarà la qualità offensiva: oltre alla certezza Cristiano Ronaldo, il tecnico scommette su Dybala e Douglas Costa.

Benvenuti nel futuro. Maurizio Sarri si è già preso la Juventus. E lo ha fatto con garbo, spontaneità e mentalità. Insomma, conferenza stampa di qualità. La prima di una lunga serie. Le idee chiare non mancano, e nemmeno i buoni giocatori. Lo sa bene l’ex tecnico del Chelsea, che a Torino troverà una rosa di primissimo livello.

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E se sul mercato gli innesti saranno pochi ma mirati, l’ottimizzazione della bontà corrente rappresenterà una chiave primaria. Perché alla Continassa non vogliono sprecare nulla. Anzi, Sarri avrà il compito di rilanciare calciatori apparentemente giunti a fine ciclo – soprattutto dal punto di vista mentale – ma che con il nuovo condottiero in panchina potrebbero ritrovare le necessarie motivazioni per non rompere il sodalizio.

Da amante dell’estetica, Sarri proverà a proporre il miglior prodotto possibile. Una missione ambiziosa, sicuramente alla portata. Vuoi perché la Juve in chiave progettuale ha saputo alzare decisamente l’asticella, vuoi perché il nuovo allenatore bianconero raffigura il miglior profilo possibile per andare oltre di pensiero.

Fondamentale, quindi, sarà la zona offensiva. Proprio come spiegato dal diretto interessato alla sua prima uscita ufficiale. Cristiano Ronaldo, banale anche sottolinearlo, non di discute. Nelle prossime ore, inoltre, Sarri potrebbe andare a trovarlo in Grecia – dove sta trascorrendo le vacanze – per analizzare la componente tattica: tutti gli indizi portano a un ruolo centrale nel tridente offensivo. Dopodiché, in termini di colloqui individuali, toccherà a Paulo Dybala e Douglas Costa.

Il primo, impegnato (non da protagonista) in Copa America, vorrebbe restare sotto la Mole sfruttando l’addio di Max Allegri. Il secondo, invece, è reduce da un’annata disastrosa culminata in numerosi chiacchiericci di mercato. Detto questo, Sarri sembra avere un debole per il brasiliano: “E’ un grande giocatore e penso che finora abbia espresso le sue qualità solamente parzialmente”. In definitiva, una bella investitura.

La palla, ora, passa al ds Fabio Paratici. Che sfrutterà questi giorni per comprendere chirurgicamente le intenzioni di Sarri, in modo tale da non creare equivoci. La parola chiave rimarrà una sola: duttilità. Detto questo, la sensazione è che Sarri abbia – eccome – le idee chiare.

Ogni reparto verrà consolidato all’insegna della qualità, ingrediente fondamentale per fare la voce grossa soprattutto in Champions League. E, magicamente, in questo discorso potrebbero rientrare calciatori messi fortemente in discussione nell’ultimo periodo, ma già protetti dall’ex mister – tra le altre squadre – del Napoli.

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