Juventus con Dybala? Allegri ha a disposizione tre moduli

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Getty Images
La Joya in questa stagione non ha il posto garantito, ma Allegri con il talento argentino può sbizzarrirsi su più orizzonti tattici.

Paulo Dybala e la panchina. Film proiettato sui maxi-schermi dell'Allianz Stadium in occasione di Juventus-Lazio. Da pedina intoccabile a elemento di lusso nelle rotazioni. Da attore di spicco a comprimario. Tutto riassumibile con un nome e cognome: Cristiano Ronaldo. La Signora, mettendo a segno l'acquisto del secolo, ha affidato le chiavi dell'attacco proprio nei magnifici piedi della star portoghese. Gli altri, nel nome del turnover, si alterneranno tra il manto erboso e le poltroncine.

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E specialmente nel 4-3-3, la sensazione è che l'attaccante di Laguna Larga sia destinato a rimanere fuori con un discreta frequenza. A meno che, ed è pienamente possibile, la Joya non incanti trovando la tanto agognata continuità. Questo è l'auspicio di Max Allegri, spalleggiato dalla dirigenza bianconera.

Per il momento, però, l'allenatore livornese ha adottato il totale pragmatismo. Conta esclusivamente il risultato finale. “A volte servono scelte impopolari”. Così il 51enne tecnico toscano alla vigilia contro la formazione biancoceleste, detto e fatto.

Dybala, da sempre ritenuto un imprescindibile, ha compreso perfettamente la lezione. Pur non commettendo alcunché. Si tratta semplicemente di pura e sana concorrenza. La stessa che, ad esempio, ha reso la vita dura a Gareth Bale tra le fila del Real Madrid. Tuttavia, l'asso degli assi s'è spostato dalla famiglia merengue a quella bianconera: e per il gallese gli spazi sono aumentati sensibilmente, mentre la Joya se li dovrà sudare. Appunto, effetto CR7.

Dybala modulo Juventus

Detto questo, guai a sottovalutare il peso specifico del numero 10 bianconero, autore nella passata stagione di 26 reti in 46 partite. Un ruolino di marcia significativo, a maggior ragione considerando nel mezzo un infortunio di due mesi. Eppure Paulo vive la sua carriera costantemente sotto esame. Sarà il paragone – cancellato dal tempo – col connazionale Leo Messi.

Sarà che da Dybala ci si aspetta sempre qualcosina in più. La Juventus, chiudendo la porta a tripla mandata, ha dimostrato a suon di fatti di credere nelle potenzialità dell'ex Palermo.

A 24 anni, pur avendo già messo in mostra un bagaglio qualitativo sopraffino, si può ancora crescere. E per questo motivo, l'ad Beppe Marotta non ha voluto valutare le tante offerte arrivate in estate; con il Paris Saint Germain, più degli altri, spettatore interessato.

Dybala modulo Juventus

La Juventus, al netto della bontà individuale, ha deciso di prendere Cristiano Ronaldo per far fare all'intero gruppo un deciso passo in avanti. L'asso lusitano ha alzato clamorosamente l'asticella e, per stare al ritmo, la rosa è chiamata a raggiungere il livello maggiore. Dybala e CR7 possono coesistere, eccome. Questione di allenamenti e, quindi, di tempo.

Alla Continassa si sviluppano parallelamente molteplici sistemi di gioco, perché l'organico vanta dalla sua una massiccia dose di duttilità.

Il 4-2-3-1 ha fornito buone indicazioni embrionali a Verona, mentre il 4-3-3 ha risposto integralmente “presente” con la Lazio. La Joya, in entrambi i moduli, può e deve imporsi. Magari, ipotesi al momento non in auge, fungendo anche da falso nueve.

Dybala modulo Juventus

Ronaldo, cannibale degli spazi e del goal, è l'unico autorizzato a camminare sul red carpet. Le altre bocche di fuoco, invece, vengono valutate quotidianamente. A Parma, prossima tappa di campionato, Dybala dovrebbe tornare tra i titolari. Vietato fallire, Max 5.0 non perdona.

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