Chiellini e Barzagli, fedelissimi Juventus: i simboli degli otto scudetti consecutivi

Commenti()
Getty Images
Dal 2012 al 2019, sempre presenti negli otto scudetti conquistati dalla Juventus: Chiellini e Barzagli emblemi di un'era.

Banner De Cecco

La Juventus si gode la festa. L'ennesima. Un party sobrio, quello andato in scena con la Fiorentina, terapeutico per archiviare l'amarezza della Champions League. Insomma, non è il momento dei grossi sorrisi. Eppure, seppur alle prese con due stagioni diametralmente opposte, spiccano le presenze di Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli: entrambi giunti all'ottavo scudetto consecutivo.

Rivedi Juventus-Fiorentina su DAZN ON DEMAND

Numero 3 e 15. Il primo, capitano. Il secondo, colonna portante di uno spogliatoio ligio alle regole. Due che hanno fatto le fortune prima di Antonio Conte e dopo di Max Allegri, apprezzati vivamente da società, compagni e tifosi. Il Chiello, alla prima annata da condottiero, ha toccato il picco massimo di rendimento sfociando pressoché nella perfezione.

Barza, dal canto suo, ha vissuto mesi complicati all'insegna dei guai fisici e della poca continuità in termini di minutaggio. Inusuale per chi, appunto, ha sempre fatto della costanza il suo credo calcistico. Ma le primavere passano e l'8 maggio diventeranno 38. E l'addio al calcio giocato è già ufficiale.

Notizia comunicata direttamente da Barzagli a Ferrara: “Ho pensato molto al mio futuro e quest'anno è arrivato il momento di farlo. Ho deciso di smettere di giocare a giugno ”.

Corteggiato anche dalle sirene americane, Andrea non cambierà idea. E per lui, quindi, restare alla Juventus in un'altra veste sembra essere l'opzione più accreditata. Intendiamoci, il ruolo è ancora tutto da definire, ma alla Continassa non vogliono perdere le capacità di chi in otto anni e mezzo ha saputo farsi apprezzare in lungo e in largo.

Scopri di più su Serie A alla De Cecco

Chiellini, invece, potrebbe raddoppiare. Gli anni, per lui, sono 34. E gli acciacchi, specialmente all'ormai noto polpaccio sinistro, non mancano. Detto questo, il centrale azzurro resta un imprescindibile. Non a caso, seppur pianificando l'inevitabile cambio generazionale, la Juventus a ottobre affronterà l'argomento rinnovo. Il contratto va in scadenza nel 2020 e, sostanzialmente, non c'è fretta. La firma? Un mero dettaglio. A maggior ragione dopo una stagione di tale caratura. Leader.

Chiudi