Inter-Juventus è anche fuori dal campo: sfida tra Marotta e Paratici

Commenti()
Getty Images
Inter e Juventus si apprestano a sfidarsi sul rettangolo di gioco, ma anche fuori: è sempre duello tra Beppe Marotta e Fabio Paratici.

Romelu Lukaku ha fatto scuola, in un senso o nell’altro. Perché l’Inter, dopo un lungo corteggiamento, si gode le prodezze dell’attaccante belga. Mentre la Juventus, che avrebbe voluto assicurarselo nello scambio con Paulo Dybala, non è riuscita a centrare la missione. Tuttavia, dall’alto della volubilità della materia, la Signora continua a gustarsi le giocate della Joya, che in estate al Manchester United ha risposto picche facendo naufragare una maxi operazione. Insomma, potere del mercato.

Segui live e in esclusiva 3 partite della Serie A TIM a giornata su DAZN

E' gara aperta tra Beppe Marotta e Fabio Paratici. Da una parte, l’amministratore delegato area sport dei nerazzurri. Dall’altra, il responsabile dell’area tecnica bianconera. Il maestro e il delfino, divisi dopo un lungo connubio tra Sampdoria e, appunto, Juve. Sullo sfondo, diversi duelli di mercato: nel breve e lungo termine.

Non è un mistero, ad esempio, che il derby d’Italia stia per scatenarsi su due pezzi pregiati del mercato italiano: Sandro Tonali (2000) del Brescia e Federico Chiesa (1997) della Fiorentina, entrambi prossimi a compiere il grande salto. Idee embrionali, s’intende. Ma pur sempre da monitorare, con una doppia asta pronta a scatenarsi per la gioia dei detentori dei rispettivi cartellini.

Marotta, in poco tempo, è riuscito a riportare l’Inter sulla retta via. Il tutto, e non è poco, convincendo Antonio Conte ad accettare la proposta del club meneghino. Un percorso, questo, fortemente in ascesa. Proprio come confermato dall’attuale serie A: 6 partite e altrettante vittorie. Proprio come confermato dalla prestazione di Barcellona, indicativa sui recenti progressi nerazzurri.

Capitolo Juve. Paratici, affiancato da Pavel Nedved, viaggia all’insegna della continuità. Con l’uscita di scena dell’esperto manager lombardo, l’attuale Chief Football Officer bianconero ha iniziato a sviluppare un modus operandi individuale, sfociato nella decisione – condivisa – di cambiare la guida tecnica. La politica del “ringiovanimento”, ideata in prima persona dal presidente Andrea Agnelli, ha portato la Signora a rinfrescare il management. In definitiva, i giovani responsabilizzati e gli esperti allontanati.

Ora, il faccia a faccia a San Siro. Con Marotta desideroso di fare uno sgambetto alla sua ex squadra che, se andasse in porto, consentirebbe di impostare una prima mini-fuga. Paratici, dal canto suo, è forte dell’ennesimo organico extra lusso allestito nell’ultima sessione di mercato. In definitiva, una sfida nella sfida. Chi la spunterà?

Chiudi