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Serie A

Inter-Juventus, l'ultima di Buffon alla Scala del Calcio

09:58 CEST 27/04/18
Gianluigi Buffon Juventus Serie A
Il fuoriclasse azzurro, pronto ad appendere i guanti al chiodo al termine della stagione, troverà a San Siro la partita personale numero 39.

Gianluigi Buffon non sta vivendo una settimana banale. Dalle dichiarazioni rilasciate alla televisione ufficiale della Juventus, all'incontro con gli ultras. Dalla benzina sul (presunto) fuoco relativo al post partita con il Napoli, passando alle rassicurazioni di rito.

Dopo la zuccata di Kalidou Koulibaly, la pressione a Vinovo ha raggiunto i massimi livelli. Non portare a casa il settimo scudetto di fila, dopo aver dilapidato cinque punti di vantaggio in cinque giorni, metterebbe in dubbio l'intero progetto tecnico.

Destinato, comunque, a conseguire una rinfrescata significativa. Vedi, ad esempio, l'addio in rampa di lancio del numero uno dei numeri uno. Super-Gigi, a meno di clamorosi colpi di scena, a giugno appenderà i guanti al chiodo. Poi, probabilmente, un futuro da dirigente ancora da definire.

C'è chi dice che la Juventus starebbe studiando un ruolo da proporre al 40enne di Carrara. Altri, invece, sostengono che il Club Italia voglia fare di Buffon un simbolo. La sensazione, complessivamente, è che il diretto interessato voglia pensarci bene. Ora, invece, conta esclusivamente il rettangolo di gioco.

Prossima tappa: San Siro. Ed è già nostalgia. Tra Parma e Juventus, Buffon si prepara a racimolare presso la Scala del Calcio la presenza numero 39. Amarcord di livello, spalleggiato da ricordi incredibili. Il campione toscano, sinora, s'è tolto la soddisfazione di vincere 13 volte sotto il Duomo, pareggiando in 13 occasioni e perdendo in 12 circostanze.

Goal subiti? 45. Porta inviolata? In 9 gare. Dietro l'angolo, tanto per cambiare, un match fondamentale: “Quella con l'Inter è una sfida decisiva – ha spiegato Buffon a Jtv – ma lo saranno anche quelle con la Roma, il Verona... E ci sarà una finale di Coppa Italia. Sono venti giorni nei quali dobbiamo tornare in campo con ferocia e brutalità sportiva. Dobbiamo rimanere uniti, altrimenti si fa il gioco degli avversari e di chi, nei pochi nostri momenti di difficoltà, ha sempre cercato notizie tendenziose di creare dei problemi, senza mai riuscirci”.

L'ultima di Buffon nel capoluogo lombardo sarà caratterizzata da un incasso record: 78.328 spettatori, per un totale di oltre 5 milioni di rendita. Un primato assoluto per il calcio italiano. “Abbiamo sperperato un un vantaggio considerevole negli ultimi giorni – continua Gigi – ma siamo sempre primi seppur con un margine di vantaggio risicato.

Dobbiamo cercare di portarlo a fine corsa, questo è il nostro obiettivo e il nostro dovere. Una rincorsa di nove mesi come quella di quest'anno porta un enorme dispendio di energie fisiche e mentali, ma ora mancano venti giorni alla fine e, quindi, dobbiamo arrivare al limite delle nostre potenzialità”. Intanto, alle porte, l'ultimo atto a San Siro. Tutto malinconicamente vero.