Inter-Juventus, sfida da ex: Conte affronta il suo passato

Commenti()
Getty Images
Sedici stagioni complessive trascorse alla Juventus, ora Antonio Conte è diventato il nemico numero uno dei bianconeri: è sfida nella sfida.

No, non può essere una partita normale. E non lo sarà. Antonio Conte si appresta a incontrare per la prima volta – in gara ufficiale – la sua vecchia Juventus . Prima, capitano dei bianconeri. Poi, condottiero in panchina: 13 stagioni in una veste, 3 nell’altra. Insomma, molto più di una semplice avventura professionale.

Con DAZN segui 3 partite della Serie A TIM a giornata IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

Amore e odio. Amore, come il sentimento provato dai tifosi della Signora quando l’ex centrocampista pugliese difendeva con ardore la numero 8 zebrata, tra un cuore enorme e un senso tattico spaventoso. Oppure come quando rilanciava a pieni giri una nobile decaduta, proveniente da due settimi posti di fila, con tanto di tre scudetti consecutivi consegnati al J Museum.

Odio calcistico, invece, per la scelta adottata nell’ultima sessione estiva. L’Inter ha chiamato, Conte ha risposto positivamente. Un matrimonio partito nel migliore dei modi – in Italia – con sei gare e altrettante vittorie. Mentre in Champions League, al netto dell’ottima prova proposta a Barcellona, il bilancio complessivo finora è di un solo punto. Ma con ampi margini di miglioramento dietro l’angolo.

Conte in poco tempo è riuscito a incidere pesantemente, plasmando i nerazzurri a sua immagine e somiglianza. Ora, la prova del nove contro chi nel Belpaese – anche per merito del tecnico leccese – ha saputo costruire un’egemonia irrefrenabile. Superare la Signora, al di là di dare vita a una mini-fuga, comporterebbe benefici a tutto tondo. In definitiva, la consapevolezza di poter competere concretamente per lo scudetto.

I punti di contatto con il passato, tuttavia, non mancano. Il primo tricolore trovato alla guida di Madama, superando il Milan di Max Allegri, potrebbe proporre delle analogie con l'annata corrente. Ad esempio, sia quella Juve sia questa Inter, non erano più attezzate né dei rossoneri né della Signora di oggigiorno. In definitiva, idee al potere supportate da una ferocia agonistica fuori dal comune. Proprio ciò che serve per ovviare a una rosa extra lusso.

E il grande ex dell’imminente serata di San Siro, pur mantenendo un profilo basso, è consapevole di poter centrare la missione. Vuoi perché l’Inter, complice un’ultima campagna acquisti tanto mirata quanto di qualità, ha saputo effettuare un deciso passo in avanti. Vuoi perché, si sa, Conte è sinonimo di (grande) affidabilità.

Il mister nerazzurro, intanto, le prove generali le ha già fatte in estate nell’International Champions Cup. Una sfida, quella contro la Juve, persa ai rigori.

Rivedere tanti amici è emozionante, poi al fischio d’inizio finisce tutto. La Juve per me è un’avversaria e anche la Juve mi considera tale”.

Parole che sfociano nell’attualità, e non potrebbe essere altrimenti. Magari, uno sguardo verso il settore ospiti per capire gli umori. Dopodiché, concentrazione rivolta esclusivamente sull’Inter. La nuova piacevole ossessione targata Antonio Conte.

Chiudi