Inter-Juve, treni a confronto: Hakimi contro Chiesa

GFX Hakimi vs Chiesa
Goal
Nerazzurri e bianconeri si godono i rispettivi colpi estivi: fondamentali per Conte e Pirlo, pronti a sfidarsi a suon di fiammate questa sera.

Quanti rivali ha Achraf Hakimi su scala internazionale? Pochi, pochissimi. Un colpo clamoroso, quello messo a segno dall'Inter nell'ultima finestra estiva, che tante soddisfazioni sta regalando al popolo nerazzurro.

Così come la Juventus si gode Federico Chiesa, preso al fotofinish dalla Fiorentina, capace di diventare in poco tempo un autentico imprescindibile per il mondo bianconero. Esterni moderni, dotati di grande forza e brillantezza, divenuti a tutti gli effetti fonti di gioco.

Insomma, acquisti azzeccatissimi. Dalla parte meneghina a fronte di una spesa da 40 milioni più 5 di bonus. Sul fronte sabaudo, complessivamente, un investimento che potrebbe sfiorare i 60 milioni: su base prestito biennale.

Operazioni differenti ma ugualmente efficaci, per la gioia delle due società. Che, questa sera, si sfideranno facendo anche leva sulla buona luna dei due esterni. Crescita netta, costante, interessante. Sia per Hakimi sia per Chiesa. In una sola parola? Insostituibili. 

Piede sull'acceleratore, attaccare e giganteggiare. Con questi ingredienti, finora, il 22enne calciatore marocchino ha fatto innamorare i tifosi dell'Inter, trovando 23 presenze, 6 goal e 5 assist.

Modus operandi simile adottato dal 23enne jolly genovese che, in stagione, ha già avuto modo di colpire i nerazzurri - con la casacca della Fiorentina - in apertura di campionato.

Replicando, nel medesimo stadio, contro il Milan con tanto di doppietta siglata con la maglia zebrata. Morale della favola? 18 gettoni e 5 reti all'ombra nel capoluogo piemontese.

Al netto di possibile sorprese tattiche da parte di Pirlo, è improbabile che i due questa sera possano sfidarsi sulla stessa fascia. Con Cuadrado out per Covid, infatti, il tecnico bresciano ha trovato in Chiesa il sostituto ideale per interpretazione e diligenza tattica.

Quindi, al netto della suggestione, non toccherà al calciatore ligure fermare la veemenza di Hakimi. Sempre ammesso che qualcuno sia in grado di centrare questa delicatissima missione. Auguri.

 

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