Immobile contro Lewandowski: la sfida nella sfida di Lazio-Bayern Monaco

Immobile Lewandowski
Goal
Uno doveva essere l'erede dell'altro, lo scorso anno si sono trovati a lottare per la Scarpa d'Oro: ora si trovano di fronte in Champions.

Sette anni fa, uno è stato il sostituto dell'altro. Lo scorso anno, invece, si sono ritrovati di fronte in un testa a testa per aggiudicarsi la Scarpa d'Oro. Oggi, per la prima volta, si incrociano in Champions League, uno contro l'altro. Non la prima volta in carriera, ma di certo mai come stasera Ciro Immobile e Robert Lewandowski sono due punti di riferimento. Per la Lazio e per il Bayern Monaco. Lo dicono i numeri. E non solo.

Due anni di differenza, ma carriere profondamente diverse. A 24 anni, il polacco ha raggiunto la sua prima finale di Champions League con il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp e si consacrava come uno dei migliori attaccanti d'Europa al massimo livello europeo. Alla stessa età, il nativo di Torre Annunziata lasciava la Germania e il Borussia Dortmund con l'amaro in bocca, dopo un anno da flop di fronte al muro giallo .

Lo aveva scelto personalmente Jürgen Klopp, ma quello non era evidentemente il suo ambiente. Ritornato nella sua comfort zone, Immobile ha ritrovato la fiducia, la serenità, i goal. Mentre Lewandowski, etichettato come traditore dal Dortmund, aveva scelto il Bayern Monaco. Lasciando nel Borussia un vuoto che Immobile non è stato in grado di colmare. Ci è riuscito parzialmente Aubameyang, ora ci sta provando Haaland.

Il polacco in Bundesliga è sempre stato il metro di paragone per ogni attaccante. Anno dopo anno, ha alzato l'asticella. A 31 ha raggiunto il proprio prime. La stagione perfetta, o quasi. 34 goal in Bundesliga, 6 in Coppa di Germania, 15 in Champions League. Il premio di miglior giocatore del mondo. Non quel Pallone d'Oro sognato e accarezzato, ma sfuggito dalle mani nel momento in cui France Football ha deciso di non assegnarlo.

Ciro Immobile Lazio Robert Lewandowski Bayern Munchen 2020-21

Poco male. Lewandowski nel 2020 ha vinto tutto quello che c'era da vincere. Tranne una cosa, o meglio un'altra cosa: la Scarpa d'Oro. 34 goal in Bundesliga non sono bastati contro i 36 di Ciro Immobile. Certo lo svantaggio di avere quattro partite in meno a disposizione ha pesato, ma l'attaccante della Lazio (che ha finito il campionato un mese dopo) ha coronato una stagione strabiliante, per lui e per tutta la sua squadra, con un riconoscimento estremamente meritato. E al sito dell'UEFA ha parlato proprio del testa a testa con il polacco.

"Di Lewandowski mi piace il fatto che non è mai soddisfatto. Ogni anno cerca di migliorare e di superare i suoi limiti, anche se è già un giocatore eccezionale. È un attaccante completo. Credo che attualmente sia il centravanti più forte del mondo, quindi dovremo stare molto attenti. È stato incredibile batterlo nella Scarpa d'Oro".

I trofei, però, restano nelle bacheche e non scendono in campo. La sfida tra il FIFA World Player 2020 e la Scarpa d'Oro 2020 riparte da zero. Ciro Immobile contro Robert Lewandowski, ancora una volta uno di fronte all'altro. Ci sono dei precedenti tra le loro squadre - Bayern-Dortmund nella stagione 2014/15 e le recenti sfide Italia-Polonia in Nations League - eppure mai una volta i due si sono trovati in campo l'uno contro l'altro.

Lewandowski, che è sempre stato un pilastro in ogni squadra, ha giocato e segnato alle squadre di Immobile. Ciro, invece, ha sempre guardato dalla panchina. Sebbene i goal parlino per lui. Ecco perché questa sfida tra i due è diversa. Perché in campo scendono due punti di riferimento delle rispettive squadre. E se i palmarès sono profondamente diversi, pazienza. Immobile ha sempre fatto parlare i goal. E ha tutta l'intenzione di farlo anche il polacco. Soprattutto in Champions League.

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