Zlatan Ibrahimovic è come il buon vino, è stato lui stesso a dirlo in passato. Con il passare degli anni invecchia, questo sicuramente, perde qualcosa a livello di esplosività e dinamismo, ma diventa ancora più saggio e maturo.
Il Milan ne sa qualcosa e non ha avuto alcun timore a consegnargli un contratto da ben 7 milioni di euro, nonostante i suoi 39 anni, all'inizio di questa stagione. Con la maglia rossonera aveva già giocato 10 anni fa, sempre da protagonista, ma se possibile adesso ricopre un ruolo ancora più importante in quel di Milanello.
Un progetto giovane, ambizioso, che però si costruisce proprio attorno alla figura di Zlatan Ibrahimovic. In questo periodo in cui lo svedese si trova out per via del coronavirus, la sua assenza si è fatta sentire al Milan. Ah, a proposito, Ibrahimovic non ha paura nemmeno di questa malattia.
In una delle più recenti interviste, Zlatan Ibrahimovic ha detto la sua sulla sua età e sulla sua forma fisica. Come sempre non si tratta sicuramente di un pensiero modesto.
"Speriamo di poter continuare così, ho la forza per fare goal. Mi dicono che sono vecchio e mi stanco, ma mi sto solo riscaldando. Sono come Benjamin Button, sono sempre stato giovane, mai vecchio".
Eppure, nonostante tutto quello che ha vinto, nonostante le sue parole sulla sua forma fisica, a Zlatan Ibrahimovic manca ancora quel cruccio enorme che si chiama Champions League. Lui stesso, qualche anno fa, parlava così della coppa dalle grandi orecchie.
"Dico sempre a me stesso: sarei diventato un giocatore migliore vincendo la Champions? No. Sono diventato un giocatore peggiore senza averla vinta? No. Voglio vincerla, a tutti i costi. Però ci sono calciatori che hanno vinto la Champions e sono spariti, io ho vinto ogni anno. Non cambierei mai i miei 33 trofei per una Champions. Ogni anno ho dominato ed ho dimostrato tutto il mio valore".
Ha giocato con le migliori squadre d'Europa, in grandi campionati come Serie A, Ligue 1, Liga e Premier League. Ha sempre governato da assoluto re i vari campionati nazionali, ma a livello europeo la Champions League non l'ha mai sfiorata.
L'attaccante svedese tra l'altro è entrato nella storia scendendo in campo durante Basilea-Manchester United di tre anni fa: ha giocato in Champions con 7 squadre diverse, senza però riuscire mai ad alzare quella coppa.
Ma come dice lo svedese, c'è ben altro nella sua carriera oltre alla Champions League: ben 33 trofei di squadra, più svariati trofei individuali, vinti un po' in tutte le zone d'Europa, soprattutto in Italia ed in Francia. E non è ancora finita...
Nulla esclude che il Milan possa tornare in Champions League alla fine di questa stagione e a quel punto toccherà a lui giocare fino ai 40 anni e tentare di vincere la Champions League nel modo più sorprendente possibile.


