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Franco Baresi e gli 81 giorni al Fulham da Direttore tecnico

12:01 CEST 08/05/21
Baresi GFX
Dopo 30 anni, il 23 maggio 2002 Franco Baresi lasciò il Milan accordandosi con il Fulham: lavorò come dt per Al Fayed, ma durò appena 81 giorni.

Il nome di Franco Baresi è associato fortemente alla storia del Milan. Tutti i tifosi, rossoneri e non, anche i più giovani che non lo hanno visto giocare, sanno sicuramente la sua importanza nella squadra che ha vinto tutto in Europa e nel Mondo. Squadra di cui oggi è vicepresidente onorario.

In pochi però probabilmente ricordano che lo stesso 'Kaiser Franz', una volta appese le classiche scarpette al chiodo, a un certo punto della sua vita abbia voluto fare un'esperienza dirigenziale diversa, accettando la proposta del Fulham e trasferendosi in Premier League. Questa nuova avventura, intrapresa dall'ex difensore con grande entusiasmo, si concluderà dopo soli 81 giorni per dissidi insanabili con il tecnico Jean Tigana .

Baresi aveva lasciato il calcio giocato il 1° giugno 1997 all'età di 37 anni. La sua ultima partita è stata la sconfitta interna dei rossoneri contro il Cagliari di Mazzone per 0-1. Al suo addio il Milan ha ritirato la maglia numero 6 da lui indossata nel corso di una carriera lunga 20 anni. Il   28 ottobre dello stesso anno si è poi giocata al Meazza la partita di addio.

Smessi i panni di calciatore e leader sul campo, dopo aver vinto con la stessa squadra 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane, Franco passa alla scrivania. L'esperienza come dirigente però non lo entusiasma, preferirebbe avere un ruolo più in prima fila nel processo decisionale. Così accetta la proposta del Fulham del ricco patron egiziano Mohamed Al Fayed , che in quattro anni ha riportato la squadra dalla Third Division (la nostra Serie D) alla Premier League, dove non approdava dal 1968.

" Da dirigente ho dato al Milan quello che potevo , - dice a 'La Gazzetta dello Sport' - nel rispetto dei ruoli che mi erano stati assegnati. Il mio Settore giovanile ha vinto due Tornei di Viareggio, che sono dei mondiali giovanili, e abbiamo perso uno Scudetto con la Primavera in finale. Insomma, il settore giovanile è stato all'altezza del Milan".

Ad imbastire la trattativa con la leggenda rossonera è Moody Al Fayed, il nipote di Mohamed . L'ex difensore il 23 maggio 2002 lascia così la carica di vicepresidente e il Milan dopo quasi 30 anni di permanenza complessiva nel club e il 1° giugno 2002 firma un contratto annuale e inizia a lavorare ufficialmente per la sua nuova avventura Oltremanica. Gli viene offerto  un ruolo nuovo e innovativo nell'organigramma del club, quello di 'Director of Football' , letteralmente 'Direttore del Calcio', una sorta di Direttore tecnico con compiti che spaziano dall'osservazione di calciatori ai consigli per gli acquisti, ma anche di insegnamento e sviluppo della squadra femminile. 

"Il presidente Al Fayed - rivela - mi ha ceduto in prestito uno dei suoi appartamenti. Vista Hyde Park. Un piccolo gioiello. Lo stadio d'allenamento non è lontano".   

Le motivazioni per far bene sono altissime, e Baresi non le nasconde a 'La Gazzetta dello Sport'.

"Dopo quasi trent'anni riparto da zero. Il mio stato d' animo? Sono un po' preoccupato e molto curioso.  In valigia ho sistemato più libri d'Inglese che vestiti . Devo imparare velocemente la lingua. Ma è una battaglia . Da sei mesi mi sono calato nel ruolo di studente, ho un professore che mi accompagna passo dopo passo, però i miglioramenti sono lenti. Era più facile vincere uno Scudetto o una Coppa dei Campioni ".

Ambientamento nel nuovo Paese a parte, Baresi deve presto fare i conti con l'invadenza nelle decisioni da parte del manager Jean Tigana e con la stampa britannica , non troppo tenera nei suoi confronti e sempre pronta a evidenziare i contrasti che si creano in seno alla società londinese. L'ex difensore comunque si immerge nel suo nuovo ruolo e si pone un obiettivo: esportare il modello Milan al Fulham .

" Il Fulham è un club piccolo, ma sano . Lo potrei paragonare all'Atalanta. Ho spiegato al presidente che, per ottenere dei risultati, occorre programmare . Tutto. Dalle amichevoli, ai viaggi; dal settore giovanile a un progetto tattico. Mi piacerebbe portare al Fulham lo stile Milan . Uno stile che, nel calcio italiano, è sinonimo di successo. Anche Berlusconi mi ha detto che verrà a vederci. Il patentino di allenatore? Per me può essere qualcosa in più".

La squadra londinese ha già al suo interno elementi validi: fanno parte della rosa fra gli altri il portiere Van der Saar , il terzino irlandese Finnan , lo scozzese John Collins , il talentuoso francese Malbranque e gli attaccanti Louis Saha e Luis Boa Morte . Baresi, che vuole con sé  Filippo Galli come consulente personale , pensa che la rosa possa essere rinforzata con gli innesti a basso costo di alcune pedine d'esperienza, meglio se si tratta di calciatori italiani, e qualche giovane di prospettiva.

Così a fine luglio fa un'offerta al suo grande amico Alessandro Costacurta, in quel periodo senza contratto, lavora all'ingaggio dello svincolato  Antonio Benarrivo , e agli acquisti di  Antonino Asta dal Torino e di Angelo Di Livio dalla Fiorentina, oltre che di qualche giovane promessa.

"Intanto abbiamo messo sotto contratto Benarrivo . - svela fiducioso a 'La Gazzetta dello Sport' - La sua esperienza può essere utile. Poi, mi piacerebbe portare a Londra un paio di giovani. Talenti tipo Maccarone, che però andrà al Middlesbrough".

Ma, dopo quello di Costacurta, che alla fine firma un nuovo accordo con il Milan, anche  l'arrivo del terzino classe 1968 , che ad agosto avrebbe compiuto 34 anni, sfuma all'ultimo momento .

"Dopo che il calciatore si è sottoposto alle visite mediche, - fa sapere un portavoce del Fulham - abbiamo deciso di non tesserarlo ".

Ad aver bloccato l'ingaggio del vice-campione del Mondo di USA 1994 è in realtà il manager Jean Tigana, che appena rientrato dalle vacanze estive, stoppa subito l'operazione.

" Nessun giocatore sarà ingaggiato senza l'approvazione di Tigana . - dichiara un portavoce del francese - Spetta a lui la scelta della squadra e dei giocatori da ingaggiare. Il ruolo di Franco Baresi prevede soltanto lo scouting e la scelta di giocatori da proporre ad Al Fayed". 

È in quel momento che probabilmente Baresi si accorge che la sua permanenza in Inghilterra non sarebbe stata semplice. L'ex capitano del Milan fa in tempo di fatto a portare autonomamente al Fulham il solo centravanti argentino Facundo Sava , prelevato per 2 milioni di sterline (poco meno di 2 milioni e mezzo di euro). 

Per il resto le sue proposte vengono spesso bocciate da Tigana, ma la leggenda rossonera non demorde, smentisce gli attriti all'interno della società e cerca di trovare nuovi obiettivi di mercato che facciano al caso del Fulham. I londinesi intanto prendono parte alla Coppa Intertoto con l'obiettivo di qualificarsi in Coppa UEFA

"Al Fulham comanda Al Fayed. - assicura 'Kaiser Franz' a inizio agosto - È lui che mi ha offerto la possibilità di fare un'esperienza ad alto livello in Inghilterra. Chi fa la squadra? I giornali inglesi hanno uno strano modo di raccontare le cose, ma non ci sono conflitti. Io sono consigliere del presidente, collaboro con Tigana che resta a tutti gli effetti il responsabile tecnico della conduzione della squadra. È lui che decide chi comprare e chi vendere , e come mettere in campo il Fulham".

Baresi riesce comunque a far arrivare a Londra  Pierre Wome  in prestito dal Bologna, il difensore  Djetou  in prestito dal Parma e il giapponese  Inamoto , anche lui a titolo temporaneo dal Gamba Osaka.

"Io sto imparando a muovermi nella realtà del calcio inglese, giorno dopo giorno. - spiega - Ma sulla base della mia esperienza partecipo concretamente alla gestione della società, in costante dialogo col presidente, Tigana e i giocatori. Posso proporre dei giocatori, poi valutiamo insieme come procedere. Il Fulham ha speso molto, negli anni scorsi, per arrivare alla Premiership e restarci. Adesso vuole spendere poco, e non è facile trovare elementi di livello a basso costo ".

" Inamoto, Djetou e Wome sono bei colpi , - sostiene - ottenuti perseguendo la politica dei prestiti e dei giocatori svincolati".

Il Fulham chiede di fatto a Baresi di fare le nozze con i fichi secchi e anche per un dirigente esperto come lui non è semplice. L'indisponibilità di un budget adeguato, poi, non fa altro che accrescere le divergenze con Tigana. La squadra comunque parte bene, riuscendo a conquistare la finale di Intertoto contro il Bologna di Guidolin.

"Il Bologna ci offre un test importantissimo. - dice Baresi, prima della gara di andata - La UEFA è un grande obiettivo per il Fulham, ma la priorità è una buona annata in Premiership. Dopo il 13° posto della scorsa stagione, il Bologna permetterà di verificare lo stato di salute del Fulham per il campionato che inizia il 17 agosto".

Nel doppio confronto con i felsinei che si disputa ad agosto è proprio il giapponese Inamoto il grande protagonista . Al Dall'Ara segna uno dei 2 goal (l'altro lo realizza il francese Legwinski) che permettono ai londinesi di pareggiare 2-2, nel ritorno a Loftus Road (casa del Fulham in quella stagione, visti i problemi di affitto legati all'impianto di Craven Cottage) realizza addirittura una tripletta, che consegna al club di Al Fayed il trofeo Intertoto e soprattutto la qualificazione alla Coppa UEFA 2002/03.

Nonostante i risultati positivi di inizio stagione, Tigana, indispettito per la popolarità e il peso di Baresi in società, lungi dal pensare alle dimissioni per lasciar spazio in panchina all'ex capitano del Milan, forza la mano e, forte del sostegno di vecchi dirigenti e funzionari del Fulham, riesce ad ottenere la riduzione del ruolo di Baresi nel club a semplice 'consigliere di Al Fayed' e del suo contratto da un anno a  soli 6 mesi di prova .

Troppo per Kaiser Franz, che, al contrario del francese, aveva cercato di non far trapelare nulla delle tensioni interne alla società. Baresi non ha trovato amici nel club londinese, e in seguito ad una vera e propria 'cospirazione' ai suoi danni , il 20 agosto 2002 , appena 81 giorni dopo il suo insediamento, arriva la rescissione consensuale dell'accordo con il Fulham .

"Ho deciso che sarebbe stato nel mio interesse professionale, e anche un risultato sensato per il Fulham, terminare la nostra breve relazione" , spiega la leggenda rossonera.

"Ho voluto Baresi perché con la sua immagine internazionale poteva contattare ogni club e aprire al Fulham ogni prospettiva di mercato. - replica dopo la separazione Mohamed Al Fayed - Mi piacciono gli esperimenti in affari, ma non tutti gli esperimenti riescono ".

Senza Baresi nei ranghi societari, il Fulham precipiterà in Premier, chiudendo la stagione con un deludente 14° posto, mentre dopo il successo in Intertoto, in Coppa UEFA l'avventura dei londinesi si concluderà al 3° turno contro l'Hertha Berlino. La leggenda rossonera farà invece ritorno al Milan per ricoprire il ruolo di allenatore della Primavera, rimasto vacante dopo il passaggio di Mauro Tassotti a vice-Ancelotti, lasciandosi definitivamente alle spalle la breve e sfortunata parentesi inglese. Il tutto prima di tornare dietro la scrivania, rigorosamente in rossonero.