Da Higuain a Ronaldo: la Juventus ha alzato l'asticella

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I bianconeri hanno sacrificato il Pipita per affidarsi al miglior giocatore al mondo. L'argentino, comunque, a Torino ha lasciato un ottimo ricordo.

Il confronto tra Milan e Juventus, mai come questa volta, farà notizia a prescindere dal risultato. Una grande classica del campionato nostrano. Una sfida sempre di tendenza. Soprattutto dopo l'ultimo mercato. A Leonardo Bonucci è bastata una sola stagione per scegliere di rientrare, in versione figliol prodigo, sotto la Mole. Gonzalo Higuain, invece, ha effettuato il percorso inverso archiviando un ottimo biennio in bianconero. Due grandi profili chiamati, seppur con sfumature differenti, a fare le fortune delle rispettive compagini. E per entrambi l'annata è iniziata nel migliore dei modi.

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La Signora ha effettuato una scelta ben precisa, assicurandosi il miglior giocatore al mondo. Questione di campo, ma anche di prospettive aziendali. Perché la Juventus, appunto, vuole crescere a tutto tondo. E portare a casa Cristiano Ronaldo, compiendo l'investimento più oneroso del calcio italiano, spalleggia una strategia sicuramente ambiziosa. Insomma, Madama ha sfruttato un'occasione extra lusso. Una decisione, quella intrapresa dai dirigenti della Continassa, che ha portato automaticamente il Pipita ai saluti. Il tutto, riscontrando lungo il cammino avversità inaspettate.

In un primo momento si pensava che l'attaccante argentino potesse trovare collocazione all'estero. Ogni riferimento al Chelsea è puramente voluto. Specialmente considerando lo sbarco di Maurizio Sarri sulla panchina dei Blues. Un matrimonio sulla carta scontato, tuttavia non sfociato nel “sì”. Si vocifera che sia stato patron Roman Abramovich in persona a dare parere negativo all'offensiva, "obbligando" l'ex tecnico del Napoli a valorizzare gli elementi a disposizione. Su tutti: Alvaro Morata. Una decisione che ha sorpreso, e non poco, l'entourage del centravanti albiceleste.

Da qui, allargando gli orizzonti, la nascita del piano alternativo. Premessa: la Juventus, dopo la maxi spesa messa a segno per portare CR7 in Italia, s'è ritrovata pressoché costretta a piazzare Higuain studiando un'altra formula (vedi il sacrificio, nell'ambito della maxi operazione, targato Caldara). In parole povere, solamente il Milan s'è fatto vivo in zona Continassa. Lo sponsor di lusso si chiama Leonardo. E' stato proprio il dirigente brasiliano a volere fortemente il Pipita, attuando un pressing asfissiante. Un corteggiamento sentito e sincero, che ha convinto il diretto interessato.

Che, comunque, dalla Juventus non se ne sarebbe voluto andare. “Io non ho chiesto di andare via. Con l'arrivo di Cristiano volevano fare il salto di qualità, loro mi hanno detto che non potevo rimanere. La soluzione migliore è stata il Milan. Poi, se la società pensa di aver fatto la cosa giusta, è una decisione loro. Praticamente, lo dicono tutti, mi hanno cacciato”. In rossonero le cose vanno bene, eccome: 7 reti in 12 presenze. Sullo sfondo un problema alla schiena che, comunque, non dovrebbe fargli saltare il tanto atteso match contro la sua ex squadra.

A Torino non vigono rimpianti. D'altro canto, come testimoniato dal goal rifilato al Manchester United, Cristiano Ronaldo s'è preso la Juventus a suon di prestazioni: 8 centri in 14 gettoni. Numeri importanti, sia per CR7 sia per il Pipita, che domenica sera si affronteranno in una gara carica di aspettative.

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