Da meteora all'Arsenal a perno del Milan: l'esperienza londinese di Bennacer

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Ismael Bennacer adesso è uno dei migliori centrocampisti della nostra Serie A, è un punto cardine del Milan che guida la classifica del campionato e si è anche affermato a livello internazionale, venendo eletto miglior giocatore della Coppa d'Africa del 2019, disputata e vinta con la sua Algeria.

Insomma, adesso Bennacer non ha bisogno di presentazioni. Lo conoscono tutti e già dai tempi dell'Empoli le sue doti fisiche e tecniche non sono certo un mistero. Ma in quanti sapevano che prima della squadra toscana, Bennacer aveva militato nell' Arsenal?

Già, nel 2015 Ismael Bennacer approda all'Arsenal. E' ancora la squadra di Arsene Wenger, che svolge il ruolo di manager a tutto tondo a Londra. Il tecnico francese è sempre molto attento ai talenti che giocano nel campionato francese.

Bennacer, anche se algerino, gioca proprio in Francia in quel periodo, in Ligue 2 nell'Arles-Avignon. Gli bastano sei presenze nella prima squadra per essere adocchiato da Wenger e acquistato dall'Arsenal.

Arriva in Inghilterra a 17 anni, alla prima esperienza fuori dalla Francia, dopo essere nato e cresciuto ad Arles. Recentemente, lo stesso Bennacer ha raccontato i problemi avuti in Inghilterra in un'intervista a 'SportWeek'.

"Perché lì non ha funzionato? Arrivo in Inghilterra a luglio. I primi due mesi resto in albergo perché non volevo andare a vivere in una famiglia che non conoscevo . Avevo 17 anni, non ero maggiorenne e non potevo vivere da solo, così mia sorella viene a stare con me. Poi mi raggiunge Chaines, con cui ero fidanzato dai tempi della scuola e che in Inghilterra sarebbe diventata mia moglie".

Ed in effetti, come si può intuire dalle parole dell'attuale centrocampista del Milan, l'avventura all'Arsenal non andò proprio per il verso giusto. Il giocatore, ancora molto giovane, viene inizialmente stabilito nella formazione under 23, dove comunque si mette in mostra.

Il salto in Premier League non arriva e non arriverà. Durante il suo biennio in Inghilterra, gioca una sola partita ed è una sfida di Coppa di Lega, gicoata anche per una situazione legata ad alcuni infortuni. Sempre a 'Sportweek', Bennacer raccontò così il momento del debutto.

"A settembre, finalmente, vedo il campo. In Coppa di Lega, contro lo Sheffield: si fa male Chamberlain, Walcott entra al suo posto e dopo due minuti si fa male pure lui, così Wenger mi butta dentro. Il problema è che mi mette largo a sinistra nei tre davanti: è un ruolo che non ho mai fatto. Sento addosso una pressione pazzesca. Perdo pochi palloni, ma ne prendo pure di meno. Dopo di allora non ho più giocato, però non ho rimpianti: mi sono allenato con giocatori importanti come Özil e Cazorla".

Un'esperienza poco redditizia a livello di presenze, ma sicuramente molto formativa per il giovane Bennacer, che successivamente sceglierà di cambiare totalmente aria. Nel 2017 bussa l'Empoli alla porta dell'Arsenal, ed il giocatore sente la fiducia di questo club italiano che nemmeno conosce.

"Con gli inglesi avevo ancora quattro anni di contratto, ma io vado dove mi vogliono davvero. Non conoscevo Empoli, ma ho accettato di scendere dalla Premier alla Serie B italiana perché quello è stato il club che mi ha voluto più di tutti. Allo stesso modo ho fatto col Milan: l’ho scelto per la sua storia, ma più ancora perché il suo progetto era il migliore per me".

E da qui poi partirà la sua avventura italiana. Ma come se non bastasse, c'è un altro momento nella sua carriera in cui Bennacer sfiora per la seconda volta l'Arsenal. Finita la sua esperienza all'Empoli nel 2019, il Milan è la squadra che si tuffa su di lui.

Ma una clausola nel contratto dell'Empoli propone all'Arsenal il diritto di pareggiare qualsiasi offerta proveniente per Bennacer da un'altra squadra. Il Milan sta un paio di giorni con il fiato sospeso, ma poi i Gunners scelgono di non pareggiare l'offerta di 16 milioni del Milan. Il resto è storia...