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Andrey Santos: il ‘Busquets brasiliano’ già nel mirino del Barcellona

13:27 CEST 02/09/22
Andrey Santos NXGN GFX
Il gioiello del Vasco da Gama, a diciotto anni ha già attirato le attenzioni di club come PSG, Manchester City, Newcastle ed Everton.

Nonostante sia stata tra le società regine di questa sessione estiva di calciomercato, il Barcellona ha deciso di non affrontare ancora un problema con il quale tra non molto tempo sarà chiamato a fare i conti: trovare un erede dell’ormai trentaquattrenne Sergio Busquets.

Non è tuttavia escluso che il club blaugrana abbia già iniziato a riflettere su una possibile soluzione a lungo termine.

Se si parla di possibili eredi del campione spagnolo, c’è un giocatore che per caratteristiche gli viene spesso accostato in Brasile: si chiama Andrey Santos e ci sono rumors che già parlano di due offerte fatte per lui dal club catalano, ma respinte al mittente dal Vasco da Gama.

Il talento diciottenne ha già attirato su di sé le attenzioni di diversi club europei, tanto che vengono dati sulle sue tracce anche il PSG, il Manchester City, il Newcastle e l’Everton.

Se si pensa alla sua capacità di gestire e passare la palla, il paragone con Busquets è abbastanza giusto. E’ bravo nell’agire da schermo davanti alla difesa, ma riesce a dare un contributo importante anche in fase più avanzata e questo fa di lui, in prospettiva, uno dei centrocampisti difensivi più interessanti dell’intero panorama calcistico mondiale.

E’ dotato di grande forza e resistenza e la cosa lo porta ad essere un giocatore box-to-box. Può portare palla per tutta la lunghezza del campo e nella sua prima stagione in prima squadra ha anche dimostrato di avere una discreta confidenza con il goal.

C’è anche chi gli prospetta un futuro da ‘8’, che è poi il numero che porta sulle spalle al Vasco, intravvedendo in lui un talento capace di seguire le orme di una delle più grandi icone del club: Juninho Pernambucano.

“Dal punto di vista fisico è un mostro - ha spiegato lo stesso Juninho al canale YouTube di Resenha Loading - Senza palla la sua partecipazione al gioco è totale. Vorrei controllare il suo GPS, perché è uno che non si ferma mai. Dal punto di vista tecnico poi è eccezionale”.

“Non sarà più più forte di me, sarà molto più forte di me. E’ un giocatore molto più completo rispetto al sottoscritto. A diciotto anni non giocavo certamente come gioca lui e non mi vergogno a dirlo”.

Andrey ha recentemente superato, in termini di quanto ottenuto in così giovane età, anche altri campioni cresciuti proprio al Vasco come Coutinho, Douglas Luiz ed Allan.

E’ infatti il più giovane marcatore della storia del club e, sebbene la maggior parte delle cinque reti siglate in venticinque presenze in prima squadra le abbia segnate in Serie B, non ci sono dubbi sul fatto che potrà avere un impatto simile anche in A.

“Non sembra nemmeno un ragazzo così giovane - ha spiegato Nenê, uno dei veterani del Vasco da Gama - Ha una maturità incredibile e sembra che sia con noi da molto tempo”.

“Ha visione di gioco, grande qualità e gli piace rompere le trame avversarie. E’ già nell’U20 brasiliana e chissà che presto non possa arrivare in Nazionale maggiore. Diventerà un grande giocatore”.

Andrey ha iniziato il suo cammino nel mondo del calcio già quando aveva quattro anni. Allora era un bambino sovrappeso e la nonna decise di iscriverlo ad un club di futsal di Rio de Janeiro.

Andrey si innamorò del calcio e presto perse peso, attirando fin da subito le attenzioni degli osservatori del Vasco.

E’ diventato il più giovane calciatore ad esordire la prima squadra nel 21° secolo ed ora il club sta lavorando duramente al fine di convincerlo a firmare un nuovo contratto: la cosa consentirebbe alla società di poter trattenere il ragazzo per almeno un altro anno.

I dirigenti del Vasco da Gama sanno bene che il ragazzo alla lunga non riuscirà a resistere alle lusinghe del calcio europeo, ma comunque privarsi del cartellino del giocatore solo a fronte di cifre all’altezza delle potenzialità di Andrey. Offerte da trentacinque milioni di euro sono già arrivate, ma la cosa non ha scomposto il giovane centrocampista.

“Sono molto concentrato, sono serio ed ho una mentalità vincente - ha raccontato Andrey - Voglio vincere sempre e voglio continuare a migliorarmi”.

Migliorando ancora potrebbe realmente arrivare a calcare il manto erboso del Camp Nou. Il Barcellona potrebbe magari ritrovarsi un giorno tra le mani una versione più dinamica del grande Sergio Busquets.