Una vittoria, quella ottenuta all’esordio sul campo della Cremonese, accompagnata da due pareggi consecutivi contro Sporting e Torino.
Questo il bottino raccolto da Luciano Spalletti nel suo primo mini-ciclo alla guida della Juventus: tre partite estremamente ravvicinate, giocate nell’arco di una singola settimana, che hanno lasciato la sensazione che, di fatto, quel vero cambio di passo tanto atteso rispetto alla gestione precedente non ci sia ancora stato.
Difficile, d’altronde, pretendere qualcosa di diverso da un allenatore che ha avuto pochissimi allenamenti a disposizione per metterci realmente del suo. Per vedere qualcosa di davvero diverso si dovranno attendere le prossime partite e, da questo punto di vista, la sosta per gli impegni delle Nazionali rappresenta quanto di meglio potesse accadere in questo momento.
È stato lo stesso Spalletti, dopo lo 0-0 nel Derby della Mole, ad aprire a un possibile cambio di modulo. Quella che rivedremo in campo a fine novembre potrebbe dunque essere una Juventus diversa nella forma e nella sostanza, in definitiva più “Spallettiana”.
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