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Niccolo Pierozzi FiorentinaGetty

Sliding doors alla Fiorentina: Kayode ko, Pierozzi è pronto a riprendersi il ‘suo’ posto

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Un lungo viaggio in viola, con qualche tappa lontano lontano dalla sua Firenze per ‘farsi le ossa’, in attesa della giusta occasione per emergere.

Quello di Niccolò Pierozzi è stato un percorso iniziato nel settore giovanile gigliato, che lo ha portato prima a compiere tutta la trafila in riva all’Arno, poi in Serie C con la Pro Patria, in Serie B con la Reggina, prima di vedere il traguardo.

Sì perché per lui vestire la maglia della Fiorentina ha sempre rappresentato un qualcosa di speciale e la partita vinta contro il Cukaricki ha rappresentato quella ‘prima volta’ per la quale ha lavorato una vita.

Una ‘prima volta’ che sarebbe potuta arrivare molto prima, se solo non si fosse mezzo di mezzo un infortunio che ha messo anche in dubbio, per questa stagione almeno, la sua permanenza in viola.

  • IL VERO VICE DODO’

    Quando in casa Fiorentina hanno iniziato a disegnare la squadra per la stagione 2023-2024, le idee a destra erano molto chiare: Dodò titolare inamovibile e Pierozzi suo vice pronto finalmente ad imporsi in Serie A.

    D’altronde le due stagioni vissute in prestito alla Pro Patria e alla Reggina avevano lasciato in dote una certezza: il ragazzo era ora pronto anche per i palcoscenici più importanti.

    Pierozzi doveva insomma rappresentare per la Fiorentina una nuova certezza, il ragazzo cresciuto in casa chiamato a prendere il posto in rosa di Venuti (andato al Lecce a parametro zero), ma quando il traguardo sembrava lì ad un passo, è arrivata la brusca frenata.

    L’esterno classe 2001 si ritrova costretto a fare i conti con un problema all’addome che, di fatto, gli fa saltare tutta la preparazione. Pierozzi prova in un paio di occasioni a rientrare in gruppo, ma il dolore si riacutizza e gli tocca tornare a lavorare da solo.

    Un calvario che si intreccia con le voci che lo vorrebbero vicino allo Spezia mentre Kayode, il talento che intanto ha fatto suo il posto di vice Dodò, si impone come una delle più belle novità proposte dal campionato.

    Così, mentre per Kayode si inizia a parlare addirittura di Nazionale e scatta un rinnovo ‘allontana big’, di Pierozzi si perdono le tracce. Questo almeno fino a Fiorentina-Cukaricki.

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  • UN NUOVO SLIDING DOORS

    Al 5’ di Fiorentina-Cukaricki, sfida valida per la terza giornata della fase a gironi di Conference League, Kayode riporta un infortunio che lo costringe a lasciare immediatamente il terreno di gioco.

    Vincenzo Italiano lancia nella mischia Comuzzo (centrale e altro gioiello cresciuto nella Fiorentina) adattandolo a destra ma nella ripresa, con l’obiettivo anche di preservare Parisi (tra i pochi esterni di difesa abili ed arruolatili), manda in campo Pierozzi.

    Per l’esterno destro, che ha all’attivo solo una partita giocata in stagione con la Primavera (da fuori quota per mettere minuti nelle gambe), si tratta dell’esordio in prima squadra.

    Gioca un secondo tempo a buonissimi livelli, grazie anche alla netta superiorità in campo di una Fiorentina capace di imporsi per 6-0, mandando un segnale a tutti: il peggio è ormai alle spalle.

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  • Kayode FiorentinaGetty Images

    ORA TOCCA A LUI

    Con Dodò che ne avrà per mesi e con Kayode che rischia uno stop relativamente lungo, Pierozzi è pronto a far suo quel posto che in origine doveva già gli apparteneva.

    Da questo punto di vista le opzioni a disposizione di Italiano non sono molte: o adattare un centrale a destra (Milenkovic o Comuzzo, visto che Martinez Quarta non gradisce la fascia), o puntare su Pierozzi.

    Alla lunga sarà l’esterno classe 2001 a prendersi la titolarità sulla destra (in attesa del ritorno di Kayode), non resta che vedere quando.

    La sua condizione non può ancora essere delle migliori e quindi è probabile, che nella prossima sfida contro la Lazio almeno, possa partire inizialmente dalla panchina.

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  • Niccolo Pierozzi FiorentinaGetty

    UN ESTERNO CON VOCAZIONE OFFENSIVA

    Niccolò Pierozzi nasce come terzino destro (è la sua posizione naturale), ma ha sempre interpretato il ruolo in maniera molto offensiva.

    I numeri d’altronde non mentono: 8 goal e 4 assist con la maglia della Pro Patria, 4 goal e 2 assist con quella della Reggina.

    E’ un giocatore duttile e molto intelligente dal punto di vista tattico, ma che deve ancora lavorare sulla fase difensiva.

    Un terzino ‘alla Dodò’ che però è sempre molto concentrato in partita e che raramente commette errori.

    Certo non ha mai giocato in Serie A e bisognerà vedere quale sarà l’impatto con la categoria, ma a Firenze nessuno ha mai avuto dubbi sul fatto che prima o poi sarebbe arrivato a giocare ad ottimi livelli.

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  • IL RAPPORTO CON L’AZZURRO

    Dopo aver rappresentato l’Italia con l’Under 18 (quattro presenze in tutto), Pierozzi, lo scorso marzo, è entrato a far parte del giro della Nazionale Under 21.

    L’allora commissario tecnico Nicolato lo ha fatto esordire in un’amichevole contro i pari età della Serbia (45’ da titolare largo a destra in un 3-5-2) e poi lo ha riproposto (questa volta dalla panchina) nella successiva amichevole contro i pari età dell’Ucraina.

    Durante la sua esperienza alla Reggina, è stato inoltre convocato dall’allora commissario tecnico Roberto Mancini, per uno stage a Coverciano.

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