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Liga 10 nomi

Riparte la Liga: 10 giocatori da seguire

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Riparte la Liga spagnola con l'edizione 2020/21: dopo tanti tira e molla al torneo parteciperà anche Lionel Messi, pronto a guidare il suo Barcellona contro gli eterni rivali del Real Madrid. Dietro le tante star ci sono però molte gemme nascoste: talenti emergenti o leader di realtà minori che meritano un approfondimento. Ecco 10 nomi da seguire con più attenzione.
  • Ansu Fati Barcelona 2019-20Getty

    ANSU FATI (Barcellona)

    Una luce in mezzo al caos di un Barcellona che affronta un periodo delicato: l'erede di Messi è proprio Ansu Fati, giovanissimo talento spagnolo diventato proprio questi giorni il più precoce a segnare in nazionale.

    Questo ragazzo originario della Guinea Bissau è arrivato nel 2012 e all'età di 17 anni ha già incantato il mondo intero distruggendo numerosi record. Velocità, incredibile tecnica nello stretto e grande personalità: il futuro del club blaugrana è nei suoi piedi.

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  • Álvaro Negredo - Al NasrArabian Gulf League

    ALVARO NEGREDO (Cadice)

    Da un giovanissimo talento a un leader offensivo che giovanissimo non è: Alvaro Negredo è tornato in Spagna per guidare l'attacco del neopromosso Cadice all'età di 34 anni. Una carriera di primissimo livello per un bomber capace di segnare più di 200 goal.

    Tra le numerose maglie indossate figurano quelle prestigiose del Real Madrid, del Siviglia e del Manchester City: il Cadice ha strappato l'affare a parametro zero riportando in Liga 'El Tiburon', campione d'Europa con la Spagna nel 2012 in finale contro l'Italia e reduce dall'esperienza negli Emirati Arabi con l'Al-Nasr.

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  • Nino ElcheLaLiga.es

    NINO (Elche)

    Tra gli 'old' della nuova Liga spagnola ci sarà sicuramente Nino, che all'età di 40 anni non ha ancora intenzione di appendere gli scarpini al chiodo e che figurerà nel parco attaccanti del neopromosso Elche.

    Una vita passata interamente in patria tra Levante, Tenerife e Osasuna: dal 2016 veste la maglia dell'Elche, che ha contribuito a riportare nella massima divisione timbrando il record di miglior marcatore e giocatore con più presenze nella storia del club. Ora l'ennesima avventura tra le big per un eroe senza tempo.

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  • odegaardodegaard

    MARTIN ODEGAARD (Real Madrid)

    Sembrava destinato all'ennesimo prestito in cerca di quella maturità calcistica attesa da tutti: oggi Martin Odegaard è diventato grande dopo la bella stagione vissuta alla Real Sociedad e il talento norvegese è stato fortemente voluto nel suo Real Madrid da mister Zidane.

    Talento purissimo e numeri da predestinato: il giovane norvegese sembrava aver perso la strada dopo un avvio di carriera da urlo, ma l'ultima annata ha confermato tutte le qualità di un giocatore che ora è chiamato al definitivo salto in una big.

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  • David Silva Manchester CityGetty Images

    DAVID SILVA (Real Sociedad)

    Dopo aver perso Odegaard la Real Sociedad ha deciso di puntare sull'esperienza riportando in Spagna dopo tanti anni David Silva: un colpo low cost che ha fatto infuriare la Lazio dopo settimane di trattative.

    L'esperto spagnolo torna in Liga a 34 per guidare il reparto offensivo del club: un curriculum che non ha bisogno di presentazioni con numeri 'monstre', dopo l'esplosione a Valencia il Manchester City gli ha affidato le chiavi della squadra 436 volte con 77 reti e ben 140 assist.

  • Jules Kounde SevillaGetty Images

    JULES KOUNDE' (Siviglia)

    Tra i punti di forza del Siviglia che ha conquistato l'ennesima Europa League c'è il giovane Jules Koundé, talento francese classe '98 finito nel mirino del Real Madrid e del Chelsea dopo una stagione da protagonista con 40 presenze.

    Alla fine il 21enne ha deciso di restare un'altra stagione al Siviglia, dove si è ritagliato un ruolo da assoluto protagonista accanto a Diego Carlos: prelevato dal Bordeaux un anno fa a fronte del più elevato investimento fatto nella storia del club andaluso, Koundé ha ripagato pienamente le aspettative e si punta alla conferma nella prossima annata.

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  • Dani Parejo Valencia GFXGetty/Goal

    DANIEL PAREJO (Villarreal)

    Uno dei 'monumenti' del campionato spagnolo e grande bandiera del Valencia: Dani Parejo ha cambiato maglia dopo nove anni annunciando il suo addio in lacrime. Da svincolato ha scelto però di restare in Liga scegliendo il Villarreal, che gli affida dunque la regia del centrocampo.

    "Mi sarebbe piaciuto ritirarmi qui, ma il calcio è così e non può essere diversamente. Vado via soddisfatto e a testa alta", ha dichiarato a fine stagione.

    Da sempre tifoso del Valencia, che ha scelto di non rinnovargli il contratto in seguito ai problemi finanziari, Parejo ha firmato un quadriennale con il Sottomarino giallo.

  • Lee Kang-in Valencia 2019-20Getty Images

    KANG-IN LEE (Valencia)

    Da una bandiera che lascia il Valencia a un jolly che potrebbe finalmente emergere nel mezzo di un caos societario senza precedenti per il club spagnolo.

    Nato a Incheon, il sudcoreano Kang-In Lee è stato inserito dal 'Guardian' tra i migliori talenti emergenti classe 2001: la sua clausola rescissoria da 80 milioni lo inserisce tra gli intoccabili di un club che punta al rinnovamento.

    Velocità di esecuzione e tecnica sopra la media: dopo i tanti addii potrebbe essere la sua stagione.

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  • Pedri 20082020AA

    PEDRI (Barcellona)

    In un periodo delicato dal punto di vista societario e ambientale il Barcellona può comunque contare su alcuni prospetti di sicuro avvenire: non solo Ansu Fati, il club blaugrana è pronto a lanciare il giovanissimo Pedri, da molti accostato a Iniesta per caratteristiche tecniche.

    Il classe 2002 ha già mostrato grandissime cose in Segunda Division: dopo l'esperienza al Las Palmas il Barcellona ha deciso di portarlo in terra catalana, battendo la concorrenza di numerose altre big.

    Fortissimo tecnicamente, abile nel creare superiorità numerica: preferisce partire dalla sinistra per accentrarsi, fortissimo quando si inserisce tra le linee, il club blaugrana è pronto a scommettere su di lui.

  • Emre Mor GalatasarayAA

    EMRE MOR (Celta Vigo)

    Pochi anni fa sembrava destinato a un grande futuro, poi alcuni comportamenti al di fuori del rettangolo di gioco ne hanno rallentato la carriera: ora Emre Mor sembra maturato al punto giusto per poter mettere in mostra il suo talento con il Celta Vigo.

    Finito nel mirino delle big europee in giovane età (anche l'Inter si era mossa sulle sue tracce), il laterale offensivo classe '97 fu al centro di numerose polemiche per essersi finto svincolato per potersi offrire a Galatasaray e Besiktas in patria.

    Ora il 23enne turco sembra aver messo la testa a posto e il Celta sembra volergli affidare un ruolo da assoluto protagonista nelle rotazioni di mister Garcia.

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