Chi si aspettava una semplice passeggiata del Real Madrid si è dovuto ricredere. I Blancos prolungano il loro cammino in Champions League approdando nei quarti di finale, ma superare l’ostacolo Lipsia si è rivelato molto più complicato del previsto.
La squadra guidata da Carlo Ancelotti si è presentata all’appuntamento sapendo di poter contare sulla spinta del Santiago Bernabeu e sulla vittoria per 1-0 ottenuta nella gara d’andata e per larghi tratti della sfida ha dato l’impressione di pensare soprattutto a difendere lo striminzito vantaggio che era riuscita a garantirsi tre settimane fa in Germania.
Troppo poco contro un Lipsia che è sceso in campo convinto dei propri mezzi e desideroso di scrivere una pagina importante della sua storia. La compagine tedesca si è fatta preferire per tutto il primo tempo, creandosi anche nel finale di frazione le occasioni giuste per passare in vantaggio e pareggiare i conti, ma nel complesso ha fatto meglio anche nella ripresa.
Il Real ha avuto soprattutto il merito di riuscire a restare in partita nonostante i pericoli corsi, per poi portarsi avanti poco dopo l’ora di gioco con Vinicius. Un goal, quello del brasiliano, pesantissimo ma il vantaggio è durato tre giri di orologio, ovvero il tempo necessario per il Lipsia di riassestarsi, pareggiare e riaprire il discorso qualificazione.
Al Real Madrid (anche fischiato dai suoi tifosi) alla fine è bastato il pareggio per staccare il pass per i quarti. Il massimo risultato con il minimo sforzo e la sensazione che gli sia andata di lusso.




