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spalletti de laurentiisGetty Images

Napoli campione d’Italia, De Laurentiis esalta Spalletti: “Ringrazio lui per primo”

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Luciano Spalletti ed Aurelio De Laurentiis insieme allo stesso tavolo.

Un anno fa questa scena avrebbe rappresentato la normalità, ma da allora sono accadute moltissime cose.

Il Napoli infatti nel frattempo ha vinto il terzo Scudetto della sua storia guidato in panchina proprio dal tecnico toscano che però, dopo il trionfo più importante della sua carriera, ha lasciato il capoluogo campano da trionfatore per prendersi un periodo di riposo.

Riposo che in realtà è durato pochissimi mesi, visto che lo scorso 18 agosto è diventato commissario tecnico della Nazionale (che poi ha condotto alla qualificazione a Euro 2024) prendendo il posto del dimissionario Roberto Mancini.

Una decisione all’epoca non presa benissimo proprio da De Laurentiis (che intanto ha affidato la panchina del suo Napoli prima a Rudi Garcia e poi a Walter Mazzarri) che generò molte polemiche.

  • LA CLAUSOLA

    Nei giorni in cui si iniziò a parlare di Luciano Spalletti come di un possibile candidato per la panchina della Nazionale Azzurra, presero sempre più vigore le voci legate ad una clausola che lo teneva ancora sostanzialmente legato al Napoli.

    L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo e consulente del club partenopeo, allora spiegò “se Spalletti si colloca in un club, piuttosto che in una federazione, quella somma è dovuta”.

    La somma era legata ad una clausola da 3 milioni di euro iniziali destinata ad abbassarsi mese dopo mese, che nessuno sembrava disposto a pagare.

    Una vicenda che fece molto discutere e che portò il Napoli a pubblicare un lungo comunicato nel quale, tra le altre cose, si leggeva “La questione nel caso di specie non è di ‘vil denaro’, bensì una questione di principio, che non riguarda solo il Calcio Napoli, ma l’intero sistema del calcio italiano, che deve spogliarsi del suo atteggiamento dilettantistico per affrontare le sfide guardando al rispetto delle regole delle imprese, delle società per azioni, del mercato".

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  • “FACILE VINCERE A NAPOLI”

    A distanza di diversi mesi, quelle polemiche sembrano ormai lontanissime.

    In occasione dei ‘Gazzetta Sports Awards’, Spalletti e De Laurentiis, che si erano già incrociati al ‘Gran Galà del Calcio’, si sono seduti allo stesso tavolo.

    Il tecnico toscano, al quale è stato assegnato il riconoscimento di miglior allenatore dello scorso campionato, nell’occasione ha usato parole di grande affetto per il Napoli e per Napoli.

    “A Napoli è facilissimo vincere. Quando hai il supporto di una città come Napoli tutto diventa più semplice. E’ stata una vittoria che ha fatto esplodere di gioia la città e quando giro per Napoli e vengo riconosciuto sono io che voglio abbracciare”.

    Spalletti si appresta inoltre a ricevere la cittadinanza onoraria di Napoli.

    “Da domani sarò napoletano anche io. Aspetto che il Napoli torni a vincere per avere notizie delle gioie di tutta la città”.

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  • “SPALLETTI HA LAVORATO COME POCHI”

    Nell’occasione, il presidente Aurelio De Laurentiis, al quale è stato consegnato il premio per la squadra dell’anno, ha esaltato il lavoro svolto da Spalletti al Napoli.

    “Ringrazio Spalletti in primis, lui è riuscito a modellare un gruppo di lavoro come pochi. Alla fine del primo anno gli abbiamo tolto sei giocatori fondamentali e li abbiamo sostituiti. C’erano molti dubbi, i tifosi erano contro di me perché avevamo ceduto i loro beniamini. Spalletti è stato capace di coniugare il prima e il dopo, di far rendere al massimo i nuovi giocatori arrivati”.

    A Napoli la speranza è quella di tornare a provare presto la gioia per la conquista dello Scudetto.

    “Napoli vorrebbe vincere ogni anno, ma si vince già essendo napoletani”.

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