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Jose Mourinho Bologna Roma Serie AGetty

Mourinho e la Roma nel cuore: “Sono felice, se ti diverti sei nel posto giusto”

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José Mourinho è, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi personaggi del mondo del calcio.

Allenatore di caratura mondiale, unisce ad una straordinaria bravura anche una personalità decisamente fuori dal comune.

Il tecnico della Roma, parlando al ‘The Obi One Podcast’, il podcast di John Obi Mikel, ha parlato della sua carriera, partendo dai momenti vissuti proprio con l’ex centrocampista nigeriano al Chelsea.

  • “SE SI PARLA DI GRANDI SQUADRE SI PARLA DI SOLDI”

    “A rendere speciale quel Chelsea furono prima di tutto i soldi di Abramovic. Ogni volta che si parla di grandi squadre si parla anche di soldi. Ora ci sono il Manchester City, il Liverpool e ancora il Chelsea anche se non è più quello di un tempo. Noi avevamo tutto il meglio a disposizione: un buon allenatore, buoni giocatori e possibilità di scegliere. Abbiamo sempre cercato di prendere profili con una mentalità vincente che volevano sempre migliorare. Ci siamo divertiti tanto e abbiamo anche vinto”.

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  • Jose Mourinho Chelsea 2005Getty

    “AL CHELSEA ERO NEL MIO HABITAT”

    “Non posso dire se quel Chelsea è stata la mia squadra migliore. Non sono stato così fortunato da vincere la Champions League, ma siamo usciti una volta in semifinale ai rigori e un’altra ancora in semifinale a causa di un goal che con la tecnologia di oggi non darebbero. Mi sentivo nel mio habitat naturale”.

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  • “CON BENITEZ HO SUPERATO IL LIMITE”

    “La rivalità che mi è piaciuta di più? Tutte. Con Benitez a volte superavo il limite e lui rispondeva provocando. Ci siamo incontrati quando era al Newcastle ed io ero al Manchester United, abbiamo parlato e non abbiamo avuto brutte tensioni. Sono le rivalità a farti diventare migliore. E’ divertente e credo che Wenger non possa dimenticare che la sua partita numero 1000 l’ha persa per 6-0 contro il Chelsea”.

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  • “AL TOTTENHAM L’ESONERO PIU’ RIDICOLO”

    “Ogni volta che lasci un club non stai benissimo. Una cosa è se vai via per scelta tuta, un’altra è se ti mandano via. Al Chelsea avevo cattive sensazioni, ma anche la maturità per stare bene. Per me la separazione più ridicola resta quella da un club che ha la bacheca vuota due giorni prima di una finale. Il Tottenham non aveva mai vinto ed io non ho potuto esserci in quella partita”.

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  • mourinho (C)Getty Images

    “SONO MOLTO FELICE ALLA ROMA”

    “Sono felice alla Roma, ma sono anche alla fine del mio contratto. Quando questo succede tutto dipende dal club. Bisogna vedere se c’è la volontà di sederi a parlare o meno. Io mi concentro sull’oggi, voglio dare tutto e divertimi. Qui ci sono giocatori che non sono i migliori al mondo, ma che sono molto bravi. Sono in un bel clan, c’è gente simpatica, i tifosi sono fantastici ed anche se la città non ti consente di avere una vita sociale sono molto felice”.

  • “MI DIVERTO, SONO NEL POSTO GIUSTO”

    “Sono sempre lo stesso, mi diverto, mi piace vincere e odio perdere. Poi lui ritrovi di fronte a prospettive diverse. In tre anni a Roma ho tirato fuori quindici ragazzi. La squadra è buona, abbiamo le nostre ambizioni anche se ci sono squadre con più potenziale. Abbiamo la possibilità di qualificarci per la Champions League, lottiamo e ci divertiamo. Quando ti diverti vuol dire che sei nel posto giusto”.

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