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Milan players Milan Udinese Serie AGetty

Milan sconfitto tra i fischi: la prova di Jovic e il 4-4-2 da dimenticare

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Seconda partita da titolare con la maglia del Milan e seconda occasione non sfruttata da Luka Jovic.

L’attaccante serbo era uno dei giocatori più attesi della sfida valida per l’undicesimo turno di Serie A che ha visto i meneghini impegnati a San Siro contro l’Udinese, ma la sua prova è stata impalpabile.

Di fatto non è riuscito a dare nessun contributo alla manovra offensiva della sua squadra e questo nonostante, almeno sulla carta, il modulo scelto da Stefano Pioli avrebbe dovuto esaltare le sue caratteristiche.

  • AVULSO DAL GIOCO

    Quarantacinque minuti. Tanto è durato il Milan-Udinese di Luka Jovic.

    Stefano Pioli ha deciso di sostituirlo al termine di una frazione di gioco nella quale non ha quasi mai toccato palla.

    Eppure il tecnico rossonero ha disegnato un modulo potenzialmente perfetto per le sue caratteristiche: un 4-4-2 che di fatto gli ha consentito di non reggere sulle sue spalle l’intero peso del reparto offensivo.

    Jovic è stato schierato al fianco di Giroud per andare a comporre una coppia titolare di fatto inedita, ma i due non sono mai riusciti a duettare.

    L’attaccante serbo è parso totalmente avuto dal gioco, tanto che lo stesso Giroud e Rafa Leao sono parsi spazientiti in un paio di occasioni.

    Jovic, prima alla Fiorentina e poi al Milan, è stato quasi sempre schierato da perno centrale di un tridente, mentre il meglio di sé in carriera lo ha dato ai tempi della sua prima avventura all’Eintracht quando era affiancato da un altra punta fisica (Haller).

    Ebbene Jovic, contro l’Udinese, non è parso a suo agio nonostante un modulo a lui potenzialmente favorevole.

    Al momento dell’annuncio del suo cambio (è rimasto negli spogliatoi al termine dei primi 45’ con Krunic) dagli spalti di San Siro sono piovuti fischi.

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  • Luka Jovic Genoa Milan Serie ADAZN

    UN PROBLEMA DI CONDIZIONE?

    Contro l’Udinese, Luka Jovic è mancato sotto ogni punto di vista.

    A destare quasi sorpresa sono stati in particolare i suoi errori tecnici (proprio la qualità dovrebbe essere il suo punto di forza).

    I pochi palloni che sono arrivati dalle sue parti sono stati gestiti male (errore su un buon lancio in profondità di Leao), tanto che viene è lecito chiedersi se alla base di tutto non possa esserci anche un problema di condizione.

    Spesso è parso lento e fuori tempo, cosa già accaduta nel corso del torneo. Jovic d’altronde, nelle sue prime sei partite giocate con il Milan (167’ in tutto), non solo non ha confezionato assist e non ha trovato la via del goal, ma ha tirato solo in due occasioni verso la porta avversaria (entrambe nel secondo tempo contro il Genoa, venendo tutte e due le volte murato da un difensore).

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  • “UN’OPPORTUNITA’ IMPORTANTE”

    Prima dell’inizio di Milan-Udinese (i friulani hanno centrato proprio a San Siro la loro prima vittoria in campionato), il dirigente rossonero Geoffrey Moncada, si era soffermato proprio su Jovic.

    “Gli attaccanti devono fare goal, ma devono anche avere minuti a disposizione. Oggi Jovic sarà titolare, ha fame e voglia di far bene e gli è stata concessa un’opportunità importante. Giocherà con Giroud e insieme possono fare grandi cose”.

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  • Olivier Giroud Milan Udinese Serie AGetty

    4-4-2, ESPERIMENTO FALLITO?

    In occasione di Milan-Udinese, Pioli ha varato un 4-4-2 a trazione anteriore con Jovic e Giroud in attacco e Musah e Leao chiamati ad agire sugli esterni.

    Una novità tattica che non ha dato i frutti sperati, visto che il Milan non solo è uscito sconfitto, ma ha dato realmente la sensazione di volerci provare solo nel finale quando era in svantaggio.

    Una squadra poco incisiva che spesso è parsa rimbalzare contro il muro eretto dall’Udinese.

    Una prova da dimenticare, così come confermato dagli abbondanti fischi piovuti dagli spalti al triplice fischio finale.

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