Quarantacinque minuti. Tanto è durato il Milan-Udinese di Luka Jovic.
Stefano Pioli ha deciso di sostituirlo al termine di una frazione di gioco nella quale non ha quasi mai toccato palla.
Eppure il tecnico rossonero ha disegnato un modulo potenzialmente perfetto per le sue caratteristiche: un 4-4-2 che di fatto gli ha consentito di non reggere sulle sue spalle l’intero peso del reparto offensivo.
Jovic è stato schierato al fianco di Giroud per andare a comporre una coppia titolare di fatto inedita, ma i due non sono mai riusciti a duettare.
L’attaccante serbo è parso totalmente avuto dal gioco, tanto che lo stesso Giroud e Rafa Leao sono parsi spazientiti in un paio di occasioni.
Jovic, prima alla Fiorentina e poi al Milan, è stato quasi sempre schierato da perno centrale di un tridente, mentre il meglio di sé in carriera lo ha dato ai tempi della sua prima avventura all’Eintracht quando era affiancato da un altra punta fisica (Haller).
Ebbene Jovic, contro l’Udinese, non è parso a suo agio nonostante un modulo a lui potenzialmente favorevole.
Al momento dell’annuncio del suo cambio (è rimasto negli spogliatoi al termine dei primi 45’ con Krunic) dagli spalti di San Siro sono piovuti fischi.