Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Mbangula Juventus PSVGetty

Mbangula e l’addio alla Juventus: “Mi hanno detto che dovevano fare cassa e Tudor non mi vedeva proprio”

Pubblicità

Quello di Samuel Mbangula è un mondo che si è letteralmente ribaltato nel giro di un anno.

In brevissimo tempo è passato dall’essere uno degli elementi della Next Gen in Serie C, a ritagliarsi uno spazio importante con la prima squadra della Juventus, con la quale ha lasciato il segno sia in Serie A che in Champions League.

Per l’attaccante belga, che è stato lanciato e valorizzato ad alti livelli da Thiago Motta, sembravano essersi schiuse le porte di un lungo futuro in bianconero, poi è arrivata la svolta.

Messo sul mercato, a fine luglio si è trasferito al Werder Brema per vivere la sua prima esperienza in Germania.

Mbangula, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha parlato del suo addio alla Juve.

  • “IN GERMANIA UN CALCIO MENO TATTICO”

    Mbangula ha spiegato quali solo le prime differenze che ha colto tra il calcio italiano e quello tedesco.

    “Mi sento già uno della famiglia, l’ambientamento procede bene. In Germania ho trovato un calcio più libero e meno tattico rispetto alla Serie A e sono convinto che mi troverò a mio agio. L’allenatore Steffen mi sta impiegando da ala e trequartista, mi piacerebbe disputare una stagione in doppia cifra a livello di assist e gol”.

  • Pubblicità
  • “LA JUVE DOVEVA FARE CASSA”

    L’attaccante belga ha ammesso che sarebbe rimasto volentieri alla Juventus, ma che il club lo ha ceduto perché aveva bisogno di monetizzare.

    “Ovvio, ma il calcio è così. La società mi ha fatto un discorso chiaro: ‘Ci dispiace, ma dobbiamo fare cassa e siamo obbligati a venderti’”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • “THIAGO MOTTA MI HA CAMBIATO LA VITA”

    Fondamentale per la carriera di Mbangula è stato l’incontro con Thiago Motta, il tecnico che ha puntato forte su di lui e che lo ha lanciato ad alti livelli.

    “Lo porterò sempre nel cuore, mi ha cambiato la carriera e la vita. Non lo sento da mesi perché non ho il suo numero. Diventerà un grandissimo tecnico. Alla Juve non gli hanno dato tempo e gli infortuni hanno pesato”.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • “TUDOR NON MI VEDEVA PROPRIO”

    Se Thiago Motta è il tecnico che gli ha spalancato le porte della prima squadra, Tudor è quello che le ha chiuse. 

    “Durante il Mondiale in America abbiamo parlato della questione. Ho fatto presente a Tudor che, pur di giocare, sarei stato disposto ad agire come laterale, trequartista e anche come mediano nel suo 3-4-2-1. È stato schietto, mi ha detto che non rientravo nei piani. Non mi “vedeva” proprio”.

  • Pubblicità
    Pubblicità