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Inter players Inter Atletico Madrid Champions LeagueGetty

Maturità, solidità e il ‘Re di Coppe’: l’Inter punta allo Scudetto, ma può sognare il ‘double’

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La cosa può sembrare paradossale, ma forse è la voce di Simone Inzaghi a raccontare meglio di qualunque altra cosa il momento che sta vivendo l’Inter.

Il tecnico nerazzurro spesso in passato si è presentato alle interviste del dopo-gara quasi totalmente afono ed anzi, in alcune occasioni è stato anche costretto a saltare l’appuntamento con giornalisti e telecamere, ma da qualche tempo invece, la sua voce è accesa e squillante anche dopo il triplice fischio finale.

E’ questo evidentemente sinonimo del fatto che i suoi ragazzi lo fanno urlare meno nel corso delle partite e che tutto sta andando incredibilmente bene.

I fatti d’altronde raccontano di un’Inter che vola in campionato e che contro l’Atletico Madrid ha lanciato un segnale importante a tutti: può dire la sua anche in Champions League.

  • Inter Atlético de Madrid Lautaro Martínez Champions League 2023-24Getty Images

    QUANTA MATURITA’ CONTRO L’ATLETICO

    Ciò che ha stupito di Inter-Atletico Madrid è stato il modo in cui la compagine nerazzurra è riuscita a gestire con relativa tranquillità anche i momenti più delicati della partita.

    E’ vero, si tratta solo del primo tempo di una sfida in due atti e l’1-0 maturato a San Siro non è uno di quei risultati che può far dormire tra due guanciali, ma intanto l’Inter davanti ai suoi tifosi e contro un avversario di indiscusso valore, si è imposta proprio come fanno quelle squadre che di solito hanno la forza per spingersi fino alle fasi finali della massima competizione continentale.

    Una prova da squadra matura che sta volando sulle ali di un entusiasmo generato da risultati straordinari (sono 9 ora le vittorie consecutive, un filotto che non veniva completato dal 2021 quando c'era Conte in panchina).

    La sensazione è quella che il ‘discorso Scudetto’ sia ottimamente avviato e chissà che la cosa non possa portarla nelle prossime settimane o nei prossimi mesi a concentrare maggiormente le sue forze proprio sulla Champions League.

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  • LA SOLIDITA’ ALLA BASE DI TUTTO

    L’Inter non è probabilmente una di quelle squadre che cattura l’occhio con il suo gioco, ma ci sono modi e modi per giocare bene e lei lo fa benissimo.

    Non si tratta di una squadra costruita per dare spettacolo, ma per essere solida, imperforabile, cinica nel colpirti e spietata nel non dare la possibilità di essere ripresa.

    In campionato i suoi numeri parlando di un incredibile +47 di differenza reti che è figlio sì dei 59 goal segnati (10 in più del Milan che ha il secondo miglior attacco del torneo), ma anche dei soli 12 subiti (ovviamente la miglior difesa del campionato).

    Da questo punto di vista c’è un numero che più di tutti racconta l’Inter della stagione 2023-2024: delle 34 partite sin qui giocate, in 21 occasioni ha tenuto la sua porta inviolata.

    Da questo punto di vista nessuno nei primi cinque campionati europei è riuscito a fare meglio e la solidità, in un torneo come la Champions League, ha un peso specifico doppio.

    La squadra di Inzaghi è riuscita a non concedere un solo tiro in porta all’Atletico Madrid nella partita di martedì sera: in Champions non le capitava da una sfida con lo Sporting Lisbona del novembre 2006 e quindi da oltre 17 anni.

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  • LO SCUDETTO IL GRANDE OBIETTIVO

    In casa Inter sono sempre stati chiari: il grande obiettivo stagionale è lo Scudetto.

    A spiegarlo per primo, già a fine luglio, è stato proprio Simone Inzaghi.

    “Noi vorremmo riconfermarci in Europa, e poi abbiamo il grande obiettivo dello Scudetto, che è un obiettivo della società. Stiamo cercando di rinforzarci e prepararci al meglio. Abbiamo speranze di vincerlo”.

    Un discorso che non fa una piega, visto che lo Scudetto lo vince la squadra più continua, mentre in Champions League basta un palo per cambiare il corso di un intero cammino.

    In Europa ci sono troppe variabili delle quali tenere conto e inoltre il valore degli avversari è il più alto possibile.

    I 9 punti di vantaggio sulla Juventus, con una partita ancora da recuperare, potrebbero però aiutare Inzaghi a risparmiare forze in campionato per presentarsi sempre nelle migliori condizioni possibili in Champions League.

    Intanto c’è da chiudere il discorso Atletico Madrid, ma non è un caso che in molti abbiano iniziato ad inserire l’Inter nel novero delle grandi favorite per la vittoria finale nella più importante competizione continentale per club.

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  • Simone Inzaghi Inter Salernitana 2023 2024Getty Images

    IL ‘RE DI COPPE’ IN PANCHINA

    C’è un altro fattore di cui tenere conto: Simone Inzaghi ha sempre avuto un rapporto privilegiato con le coppe.

    Ne ha messe in bacheca moltissime ed ha iniziato a collezionarle quando ancora allenava la Primavera della Lazio.

    Dal suo primo trionfo, la Coppa Italia Primavera vinta del 2014, sono passati quasi dieci anni e nel frattempo non si è quasi mai fermato.

    Da allora ha vinto una Supercoppa Primavera, un’altra Coppa Italia di categoria, cinque Supercoppe Italiane (un record) e tre Coppe Italia.

    A ciò va aggiunto che è riuscito a condurre l’Inter fino ad una finale di Champions League, quella dell’edizione 2022-2023, che in pochi erano riusciti a pronosticare.

    Un tecnico dunque che quando c’è da affrontare una partita secca evidentemente sbaglia pochissimo ed è anche il poter contare su uomini così, oltre che su una rosa molto profonda, che può far sognare in grande e magari sperare in uno storico ‘double’.

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