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Juan Jesus Napoli 2023-2024Getty Images

Juan Jesus e la piaga del razzismo: “Chi fa atti razzisti ha il cervello piccolo”

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Quello del razzismo è purtroppo un fenomeno con il quale ciclicamente il calcio italiano è costretto a fare i conti.

A riportare il tema al centro del dibattito, le polemiche figlie di quanto successo nel corso di Inter-Napoli, sfida giocata domenica scorsa e valida per il 29° turno di campionato.

Come è noto il difensore azzurro Juan Jesus ha riferito all’arbitro La Penna che Acerbi gli aveva rivolto una frase di stampo razzista.

Una vicenda che sembrava essersi chiusa con le scuse di Acerbi accettate da Juan Jesus, ma poi sfociata nell’esclusione del centrale dell’Inter dalla lista dei convocati per per le prossime due amichevoli dell’Italia, in un botta e risposta a distanza e il tutto in attesa di capire se ci sarà una squalifica e quanto pesante sarà.

Il Napoli, attraverso i propri profili social, ha pubblicato un video che ha per protagonisti Juan Jesus e Mohamed Stick Mane, giovanissimo attaccante dell’Under 15.

Un lungo dialogo tra i due proprio sulla piaga del razzismo.

  • Juan Jesus Napoli Serie AGetty

    “LE LEGGI NON VENGONO RISPETTATE”

    Come si evince ad inizio video, la conversazione è andata in scena al Konami Training Center del Napoli lo scorso 15 marzo, quindi due giorni prima della partita con l’Inter.

    Il primo a prendere la parola è stato Juan Jesus.

    “Il razzismo è purtroppo una situazione che viviamo da tanto tempo. C’è gente che dice che stiamo migliorando, ma purtroppo ci sono delle leggi non vengono rispettate. Dispiace perché siamo tutti uguali, bianchi, neri e gialli. Per come credo io siamo fatti da Dio ed abbiamo tutti lo stesso compito: vivere su questa terra, non ci sono differenze”.

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  • “NEGLI STADI C’E’ ANCORA RAZZISMO”

    “Negli stadi purtroppo c’è ancora razzismo. Dobbiamo crescere come esseri umani, penso che ci siano tante persone che non hanno la consapevolezza che questa è una cosa che può ferire. Siamo esseri umani, abbiamo cuore, anima, cervello e spero che vengano fatte leggi più forti per fermare tutto questo”.

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  • “’SI’ SONO NERO’”

    Juan Jesus ha poi chiesto a Mohamed Seick Mane se gli è capitato di essere vittima di atti di razzismo.

    “Sì, l’anno scorso. In campionato un difensore mi ha detto ne**o. Io non ho risposto, ho continuato a giocare. Quando mi ha detto che ero nero ho risposo ‘sì sono nero’”.

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  • “CHI FA RAZZISMO HA IL CERVELLO PICCOLO”

    “Bisogna comunque essere forti, chi fa atti di razzismo ha un cervello piccolo. Bisogna pensare dentro di me so di essere perfetto come dio mi ha fatto e sono qui per il mio sogno di giocare a calcio. Bisogna essere consapevoli di se stessi e bisogna sempre dirlo se si è subito un atto di razzismo. La gente non può dire ciò che vuole”.

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  • Juan Jesus NapoliGetty Images

    “BISOGNA ESSERE FORTI”

    “Ai giovani dico di essere forti di mente, purtroppo atti di razzismo succedono sempre. Si deve essere forti e non bisogna ascoltare nessuno”.

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