La sconfitta interna patita nell’anticipo del 24° turno contro l’Empoli ha reso ancora più delicata la posizione della Salernitana.
La compagine campana si è presentata all’appuntamento da ultima forza del campionato in virtù dei soli 13 punti messi in cascina e proprio la sfida con l’Empoli metteva in palio l’occasione quanto meno di provare a riavvicinarsi a quel quartultimo posto distante sei lunghezze (Udinese e Sassuolo hanno giocato una partita in meno).
La sensazione è ora quella che il club possa decidere per un secondo cambio in corsa al fine di provare clamorosamente ad invertire la rotta.
Filippo Inzaghi è stato assunto lo scorso 10 ottobre per sostituire l’esonerato Paulo Sousa e, sebbene sotto la sua guida la media punti sia migliorata, di fatto la squadra non è riuscita a cambiare passo.
Il tecnico lusitano ha viaggiato per otto turni ad una media di 0,38 punti a partita, mentre con Inzaghi la Salernitana ne ha raggranellati 0,63 a gara (frutto di due vittorie, quattro pareggi e 10 sconfitte).
Dieci punti in sedici partite, uno soli dei quali ottenuto nel 2024. Troppo poco per invertire la rotta.