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Invasione di campo in Inghilterra: i tifosi non fanno giocare la partita per protestare contro il presidente

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Doveva essere una partita come tante altre di League One, ovvero la terza serie del calcio inglese, Reading-Port Vale invece si è guadagnata una risonanza che si è spinta ben oltre i confini dell’Inghilterra.

La sfida, valida per la ventottesima giornata di campionato, è durata solo 16’ e questo perché i tifosi della squadra di casa hanno deciso di riversarsi in campo in segno di protesta.

Un’invasione in piena regola portata avanti da un migliaio di spettatori che in questo modo hanno voluto mostrare tutto il loro disappunto per l’operato del presidente Dai Yongge.

  • IL LANCIO DI PALLINE

    Che lo svolgimento della partita potesse rivelarsi complicato lo si era capito fin dai primissimi minuti.

    Dagli spalti del Select Car Leasing Stadium è partito un fitto lancio di palline da tennis al fine di impedire che si potesse giocare con regolarità.

    Una prima forma di protesta poi sfociata nell’invasione che ha successivamente costretto l’arbitro Joyce ad interrompere in via definitiva il match.

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  • CALCIATORI INCOLUMI

    Quando i primi spettatori si sono riversati in campo, è parso fin da subito evidente che il loro obiettivo non fosse prendere di mira i giocatori in campo.

    Non solo infatti sono stati evitati dagli invasori, ma alcuni sono anche stati incoraggiati ed abbracciati.

    Nel mirino di tutti c’era il proprietario cinese Dai Yongge, che non solo non ha allestito una squadra all’altezza delle aspettative, ma è stato al centro di vicende extra-campo legate a problemi economici che sono costati qualcosa come sedici punti di penalizzazione in meno di due anni (quattro in questa stagione).

    I tifosi del Reading hanno anche marciato avanti al Parlamento per esprimere tutto il loro disappunto ed avevano pianificato un’altra manifestazione per il dopo-partita, ma tutto è stato evidentemente anticipato.

    Con arbitro e giocatori ormai negli spogliatoi, gli spettatori che hanno invaso il campo si sono radunati davanti alla tribuna ed hanno intonato cori contro Dai Yongge.

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  • “COMPRENDIAMO LA FRUSTRAZIONE DEI TIFOSI”

    A portare alla definitiva interruzione della partita è stata la volontà dei tifosi che avevano invaso il campo di non lasciare il terreno di gioco.

    Molti di loro si sono seduti a centrocampo e questo nonostante un comunicato del club li avesse invitati a porre fine alla cosa.

    “Siamo pienamente consapevoli e comprendiamo le frustrazioni dei nostri tifosi, ma dobbiamo ribadire che entrare o lanciare oggetti in campo può mettere a rischio l’abbandono dell’impianto e può comportate conseguenze personali, compresi gli ordini di divieto”.

    L’arbitro Joyce ha decretato la fine del match dopo circa un’ora dall’inizio dell’invasione e non resta ora che vedere che tipo di ripercussioni avrà questa vicenda sul Reading che è attualmente ventunesimo in classifica in piena zona retrocessione.

    I tifosi del Reading hanno ricevuto, nel corso dell’invasione, il supporto dei sostenitori del Port Vale che hanno anch’essi intonato cori contro Dai Yongge.

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