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Victor Osimhen Napoli Atalanta Serie AGetty

Il Napoli crolla, addio Champions: squadra contestata al 'Maradona'

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Serviva una vittoria al Napoli per rilanciarsi in classifica dopo due pareggi consecutivi e soprattutto per provare ad inserirsi nuovamente nella corsa che conduce al quarto posto e ad una qualificazione alla prossima Champions League, invece contro l’Atalanta, una delle sue dirette concorrenti, è arrivata una sconfitta senza appello.

La compagine orobica si è infatti imposta per 3-0 sul campo dei campioni d’Italia. Una vittoria netta, figlia di una prestazione perfetta al cospetto di una squadra parsi a tratti nemmeno lontana parente di quella che solo pochi mesi fa ha celebrato la conquista del suo storico terzo Scudetto.

Il Napoli si è perso nel momento più importante e la sua prestazione è stata duramente contestata dagli spettatori di fede azzurra presenti al Maradona.

  • Napoli fanGetty

    SQUADRA FISCHIATA

    Dopo il triplice fischio finale, sulla squadra di è abbattuta una vera e propria pioggia di fischi.

    Osimhen e compagni si sono diretti sotto la curva per salutare i tifosi, che però hanno contestato la squadra in maniera molto dura.

    I fischi sono stati accompagnati da urla e cori, compreso il ‘classico’ “Andate a lavorare!” nonchè “Via da Napoli!” e "Vaff*****o allo Scudetto, meritiamo più rispetto!".

    La squadra era stata contestata già a fine primo tempo quando, sul risultato di 0-2, dagli spalti si era levato il coro “Fuori le pa**e!”.

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  • SENZA DETERMINAZIONE

    La sensazione è quella che più che il risultato a deludere sia stata la prova complessiva della squadra.

    Il Napoli non solo ha sfornato una prestazione deludente, ma è parso mettere in campo poca determinazione in una partita che poteva rappresentare una svolta e che poteva cambiare il volto di un finale di stagione che rischia ora di essere anonimo.

    Poca intensità, unita a scarsa precisione in attacco e poca concentrazione in difesa.

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  • Napoli Atalanta esultanzaGetty Images

    -9 DAL QUARTO POSTO

    Perdendo contro l’Atalanta, il Napoli ha visto interrompersi una striscia positiva in campionato iniziata lo scorso 17 febbraio con l’1-1 interno contro il Genoa.

    Dopo quella gara, erano arrivate le vittorie contro Juventus e Sassuolo ed i pareggi contro Cagliari, Torino ed Inter (il tutto intervallato dall’eliminazione dalla Champions League).

    Per il Napoli i punti di distacco dal quarto posto restano dunque 9 (ma il Bologna ha giocato una gara in meno), mentre il quinto posto è distante 6 lunghezze (la Roma ha giocato una gara in meno).

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  • NOVE SCONFITTE IN CAMPIONATO

    C’è un dato in particolare che racconta del crollo rispetto alla scorsa stagione: il Napoli ha già subito nove sconfitte in campionato, a fronte delle quattro in 38 partite del torneo 2022-2023.

    Un ruolino di marcia totalmente differente che pone in una posizione di classifica che mette a rischio una qualificazione europea.

    Tra l’altro, il Maradona ha smesso di essere un fortino. Sono state sette le sconfitte patite nel proprio stadio in questa stagione dal Napoli, mentre delle ultime sei gare in tutte le competizioni solo una è stata quella vinta in casa.

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  • “STAGIONE NATA IN UN CERTO MODO”

    Francesco Calzona, dopo il triplice fischio finale di Napoli-Atalanta, parlando ai microfoni di ‘DAZN’ ha commentato il momento che sta vivendo la compagine azzurra.

    “Conosciamo quelle che sono state le vicissitudini del Napoli in questa stagione. Si sono alternati tre allenatori e sono andati via giocatori importanti. I nuovi arrivati non hanno trovato un ambiente ideale, poiché fin da subito ci sono stati dei problemi. Chi viene dall’estero ha bisogno di situazioni diverse ed è anche per questo che hanno avuto meno spazio ed hanno inciso poco. Ci sono annate che nascono in un certo modo e purtroppo non ci si può far niente”.

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