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Lukaku Roma Serie AGetty

Il derby Roma-Lazio per rilanciarsi: 2024 deludente per Lukaku, pochi goal e prestazioni in calo

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Sarà una partita come sempre dal fascino e dall’atmosfera eccezionale, quella che sabato andrà in scena all’Olimpico.

Nel 31° turno di campionato, andrà infatti in scena il Derby della Capitale, una sfida da sempre diversa da tutte le altre che, anche in questa occasione, metterà in palio non solo la supremazia cittadina, ma anche punti molto pesanti.

Sia Roma che Lazio andranno infatti alla ricerca di quel risultato che possa consentire loro di continuare le rispettive marce verso una qualificazione europea. I giallorossi si presenteranno all’appuntamento da quinti in classifica (52 punti, a -5 dal super Bologna di Thiago Motta), mentre i biancocelesti sono attualmente settimi a quota 46 e puntano a prolungare la loro mini-striscia di successi nel torneo e a restare nella scia dell’Atalanta (sesta a +4 e con una gara in meno giocata).

Tra gli uomini più attesi del match non potrà che esserci anche Romelu Lukaku. Non solo tra tutti gli uomini che scenderanno in gara sarà tra i più forti in assoluto, ma proprio il Derby potrà rappresentare per lui una vera e propria occasione di rilancio.

  • Romelu Lukaku RomaGetty Images

    UN 2024 DELUDENTE

    Sono stati appena due i goal messi a segno da Lukaku in campionato nel nuovo anno. Un bottino estremamente esiguo, soprattutto se si pensa che sin qui è sceso in campo in tutte e dodici le partite disputate dalla Roma.

    Il centravanti belga si è ‘sbloccato’ lo scorso 20 gennaio nel 2-1 contro il Verona, per poi ripetersi sei turni dopo sul campo del Monza (sua la seconda rete nel 4-1 giallorosso).

    Un dato in controtendenza rispetto a quanto fatto nella prima metà di stagione, quando le reti siglate fino al 30 dicembre 2023 erano state otto in diciassette gare giocate.

    Nel nuovo anno, Lukaku meglio ha fatto in Europa League, dove ha segnato due goal (contro Feyenoord e Brighton) in tre uscite.

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  • EPPURE I NUMERI RESTANO IMPORTANTI

    C’è da chiedersi dove sarebbe oggi la Roma in classifica se solo Lukaku avesse continuato ad offrire lo stesso rendimento della prima parte di stagione.

    Se si vanno a vedere infatti i numeri complessivi del centravanti belga, ci si rende conto che ha comunque messo a segno diciotto reti in trentotto partite ufficiali.

    Numeri da attaccante prolifico che, fino a fine 2023, era riuscito anche a fornire prestazioni a tratti esaltanti. In più occasioni infatti Lukaku era riuscito a caricarsi sulle spalle il peso dell’intero reparto offensivo giallorosso, giocando partite da vero trascinatore.

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  • Jose-mourinho(C)GettyImages

    CON MOURINHO SEGNAVA DI PIU’

    Numeri alla mano, uno degli spartiacque della stagione di Lukaku è coinciso con l’esonero di José Mourinho.

    Fino al 16 gennaio infatti, il suo rendimento è stato migliore sia dal punto di vista della finalizzazione che da quello quello della prestazione pura.

    Quando c’era lo Special One in panchina, Lukaku giocava in un attacco a due supportato da un’altra punta (generalmente Dybala), mentre con De Rossi la Roma si schiera in campo con un 4-3-3.

    Una cosa che evidentemente ha avuto la sua rilevanza, visto che oggi il belga è chiamato a svolgere un lavoro diverso per la squadra.

    Quello che è certo è che, come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, con Mourinho Lukaku viaggiava ad una media di 0.56 goal a partita, mentre con De Rossi sin qui si è spinto fino a 0.31.

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  • LA CHAMPIONS PER RESTARE A ROMA

    Il Derby della Capitale assumerà per Lukaku una grande importanza non solo per il presente, ma anche in ottica futura.

    Se oggi l’obiettivo è ritrovare il goal e la prestazione, guardando un po’ più in là è chiaro che una sua permanenza alla Roma sarebbe possibile solo grazie ad un’eventuale qualificazione alla prossima Champions League.

    Come spiegato da ‘La Gazzetta dello Sport’ infatti, il Chelsea cederà il suo cartellino solo a fronte di un esborso da 43 milioni di euro (per evitare una minusvalenza) ed inoltre da giugno non si potrà più contare sui benefici del Decreto Crescita per corrispondergli i 7,5 milioni l’anno che attualmente percepisce.

    Si tratta di cifre enormi per la Roma, ma una partecipazione alla massima competizione europea potrebbe rendere tutto più fattibile.

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