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Oliver Christensen Fiorentina Parma Coppa ItaliaMediaset

Fiorentina-Parma ai rigori: la tecnica di Christensen per innervosire gli avversari

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Ostacolo Parma superato e accesso ai quarti di finale di Coppa Italia centrato.

La Fiorentina prosegue il suo cammino nel torneo, ma lo fa dopo essere andata ad un soffio dalla clamorosa eliminazione.

Sì perché al Franchi il Parma è stato capace non solo di dominare per larghi tratti (soprattutto del primo tempo), ma anche di portarsi sullo 0-2 grazie alle reti di Bernabé e Bonny.

A rimettere la Fiorentina in carreggiata ci hanno poi pensato Nzola all’83’, Sottil che ha trasformato un calcio di rigore al 90’ e soprattutto Oliver Christensen.

  • UNA SERATA DA PROTAGONISTA

    Approdato alla Fiorentina la scorsa estate dopo le buone annate vissute in Germania all’Hertha Berlino, Oliver Christensen ha vissuto proprio contro il Parma quella che sin qui è stata la sua miglior serata da quando veste la maglia della Fiorentina.

    Arrivato in riva all’Arno per indossare, almeno sulla carta, i galloni da titolare, l’estremo difensore danese è stato presto superato nelle gerarchie dall’inossidabile Terracciano.

    Apparso non ancora prontissimo nelle prime uscite in viola, Christensen nella sfida di Coppa Italia contro i ducali ha compiuto degli interventi decisivi.

    Ha salvato tutto ciò che era salvabile nei 90’ e nel primo tempo supplementare ha permesso alla Fiorentina di restare a galla con una fondamentale parata su Man.

    Insomma partita da migliore in campo, con alcuni miracoli all’attivo.

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  • LA TECNICA NELLA LOTTERIA DEI RIGORI

    Oliver Christensen è stato a suo modo protagonista anche nel corso della lotteria dei calci di rigore.

    Il portiere danese in realtà non ne ha parato nessuno, ma ha dato l’impressione di essere riuscito a destabilizzare, in alcuni casi, il tiratore avversario con il suo atteggiamento.

    Non solo infatti si è mosso sulla linea facendo intendere, con le sue lunghe braccia, di poter coprire tutto lo specchio, ma soprattutto in occasione di ogni singolo rigore ha urlato qualcosa agli avversari.

    Vere parole e gesti di sfida che hanno probabilmente distratto Man e Camara, ovvero i due tiratori del Parma che hanno sbagliato i loro rigori.

    Dopo l’errore del centrocampista ivoriano, Christensen non solo si è lasciato andare ad una grande esultanza, ma si è rivolto verso i tifosi alle sue spalle portandosi le dita alle tempie come a cercare di far capire che era stato lui a vincere la guerra psicologica.

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