Serviva una vittoria, la prima del 2024, alla Fiorentina per mettersi alle spalle il primo vero momento di crisi della sua stagione e la vittoria è arrivata tra le mura amiche del Franchi contro il Frosinone.
Un successo che ha tanto i contorni della ‘boccata d’ossigeno’ non solo perché consente di tornare a muovere la classifica, ma anche perché per diversi tratti del match si è tornata a vedere quella squadra capace di imporre un gioco offensivo e spettacolare.
Non è forse un caso che la cosa sia accaduta in concomitanza del ritorno di Nico Gonzalez dal 1’ e della prima presenza da titolare di Andrea Belotti (suo il goal che ha aperto i giochi) al centro dell’attacco. Sì perché la Fiorentina è parsa sciogliersi in fase offensiva, grazie anche agli spazi che è tornata a trovare sugli esterni.
Eppure la partita non si era aperta nel migliore dei modi. Nei primissimi minuti era stato infatti il Frosinone, sceso in campo senza il minimo timore reverenziale, a farsi preferire. La squadra allenata da Di Francesco ha provato ad approfittare delle incertezze iniziali dei viola, ma le è mancato il guizzo giusto per portarsi in vantaggio nel suo momento migliore.
La Fiorentina torna dunque ad avvicinarsi alle squadre in lotta per il quarto posto e lo fa regalandosi un pokerissimo che potrebbe valere la svolta. Il Frosinone invece, frenato anche da qualche incertezza difensiva, incappa nella sua seconda sconfitta consecutiva.




