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Paulo Dybala José MourinhoGetty

Dybala e il retroscena su Mourinho: “Dopo la finale dei Mondiali ho sentito prima lui di mia madre”

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Quello tra Paulo Dybala e José Mourinho è un rapporto evidentemente speciale.

Il campione argentino non ha mai nascosto che proprio lo Special One si è rivelato essere un fattore determinante quando ha deciso di legarsi alla Roma.

Le telefonate di Mourinho si sono rivelate decisive (“E’ stato molto chiaro con me, mi ha esposto le sue idee ed è uno dei motivi principali per i quali sono alla Roma”), ma a quanto pare i due sono legati a molto più che un semplice rapporto di lavoro.

Dybala, in un’intervista rilasciata al giornalista argentino Gaston Edul, ha svelato un clamoroso retroscena.

  • “IL PRIMO CHE HO SENTITO DOPO LA FINALE”

    Paulo Dybala ha raccontato che è stato José Mourinho la prima persona che ha chiamato dopo la finale di Qatar 2022 da neo campione del mondo.

    “Ero all’antidoping e non avevo nulla con me, non potevo vedere niente. Volevo solo tornare negli spogliatoi per festeggiare e quando sono finalmente arrivato prendo il telefono per chiamare la mia famiglia e trovo cinque chiamate di Mourinho. Ho sentito prima lui che mia madre. Era felice, si è congratulato con me. Lui ama gli argentini, gli hanno dato qualcosa nelle sue squadre e parla molto bene di tutti. Era contento per me e per l’Argentina”.

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  • “STO BENE”

    Dybala ha anche parlato delle sue attuali condizioni fisiche.

    “Ho lavorato tanto e per fortuna sto bene. Ho avuto una lesione al collaterale che mi ha causato del dolore, ma sono riuscito a recuperare in fretta. Si tratta di un problema simile ad uno avuto quando ero alla Juventus, sentivo lo stesso dolore. Ho svolto un lavoro specifico e mi sono sottoposto ai trattamenti e domenica sono tornato in campo”.

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  • “HO DETTO A PAREDES DI VENIRE ALLA ROMA”

    Tra i retroscena svelati da Dybala, anche quello relativo all’arrivo di Leandro Paredes alla Roma.

    “Mi ha detto che sarebbe tornato a Parigi per capire come era la situazione con l’arrivo di Luis Enrique. Ne ho parlato con Mourinho e a lui l’idea è piaciuta. Quindi un giorno mi ha chiesto ‘Allora Leandro viene da noi?’ ed io gli ho risposto di sì. Quindi ho chiamato Paredes è gli ho detto che doveva venire alla Roma. Ci troviamo bene, per fortuna è arrivato anche lui e siamo felici qui con le nostre famiglie”.

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