E’ una sfida che da decenni ormai ha un sapore diverso dalle altre, una gara che vede contrapposte due squadre divise da un’acerrima rivalità ma che nel 31° turno della Serie A 2023-2024 avranno un obiettivo in comune: vincere per rilanciarsi e per dare un senso diverso al loro finale di stagione.
Juventus e Fiorentina sono divise in tutto in termini di colori, storia ed ambizioni, ma ad unirle ci sono le difficoltà di un 2024 che doveva vederle protagoniste e che invece le ha visto perdere colpi (e posizioni) in campionato (ma chissà che non possano ritrovarsi in finale di Coppa Italia), oltre che quegli uomini che che nel corso delle loro carriere hanno vestito le maglie di entrambe le squadre.
Tra essi anche Dusan Vlahovic, bomber di professione che a Firenze si è imposto come uno dei più grandi talenti del panorama calcistico mondiale, ma che poi ha scelto Torino e la Juve per inseguire i suoi sogni di giocatore.
Un predestinato che all’ombra della Mole punta ad ottenere quei trionfi che in riva all’Arno ha sentito di non poter conseguire, un attaccante che dal popolo fiorentino è stato adottato prima di fare quella scelta che dalle parti del capoluogo toscano nessuno dovrebbe proprio fare: vestirsi di bianconero.
E’ anche per questo motivo che sarà uno degli uomini più attesi di Juventus-Fiorentina: il figliol prodigo atteso, cresciuto e visto diventare grande, che affronterà la partita da grande ex e desideroso di sfatare quello che per lui è diventato un vero e proprio tabù.


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