Ormai ci siamo: a meno di improbabili ribaltoni, Thiago Motta la prossima settimana firmerà il contratto che lo legherà alla Juventus. Anche se l'annuncio ufficiale da parte dei bianconeri arriverà non subito, ma in un secondo momento.
Poi arriverà il momento di pianificare con cura e con calma, ma al contempo con decisa aggressività, la prossima stagione. Che sarà quella del ritorno in Champions League dopo un anno d'assenza. Quella in cui la Juventus dovrà alzare l'asticella dopo aver centrato l'obiettivo primario dell'Europa. Ma anche quella in cui la Signora indosserà un nuovo vestito tattico.
Via il 3-5-2 su cui Massimiliano Allegri ha basato le proprie convinzioni, dentro un modulo più spregiudicato. Motta passerà alla difesa a quattro, come a Bologna, provando a replicare il modello costruito in Emilia. Senza la bacchetta magica, ma al contempo con la convinzione che anche a Torino si possa provare qualcosa di diverso.
Sarà una transizione non semplice, delicata, ed è qui che entrano in scena Cristiano Giuntoli e i piani alti bianconeri. Il tutto in un'estate che promette di essere piuttosto calda, alla ricerca degli elementi che possano fare al caso del nuovo tecnico.
E dunque, cosa servirà alla Juventus per diventare mottiana a tutti gli effetti? Non pochissimo, a ben vedere.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

