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Samardzic UdineseGetty

Un colpo per il presente e per il futuro: come giocherebbe Samardzic nel Napoli

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Dall’approdo in una big clamorosamente saltato la scorsa estate a quello ormai imminente destinato a consumarsi nel corso di questo inverno. A distanza di pochi mesi, Lazar Samardzic si riscopre grande protagonista del mercato.

Ad attenderlo non c’è questa volta l’Inter, società per la quale si era anche sottoposto anche alle visite mediche di rito a metà agosto prima che l’operazione sfumasse in maniera incredibile, bensì il Napoli che proprio in lui ha individuato un elemento importante tanto per il presente, quanto per il futuro.

Il club partenopeo è infatti ad un passo dal chiudere con l’Udinese la trattativa che porterà all’ombra del Vesuvio un centrocampista tra i più interessanti della Serie A che tra l’altro, per età (compirà 22 anni a febbraio), ha potenzialmente ancora enormi margini di crescita.

Un colpo importante che vale anche come un segnale: il Napoli vuole mettersi alle spalle un finale di 2023 da dimenticare e rafforzarsi fin da subito per ripartire con slancio nel 2024.

  • SamardzicGetty Images

    L’OPERAZIONE SAMARDZIC

    Secondo quanto riportato da ‘Il Mattino’, il Napoli e l’Udinese hanno già trovato un’intesa di massima per un trasferimento a titolo definitivo a fronte di un esborso da circa 25 milioni di euro.

    Affinché si possa arrivare alla decisiva fumata bianca è necessario che si trovi ancora l’accordo legato ai vari bonus, ma sembra questo un ostacolo più che superabile.

    Ad attendere Samardzic a Napoli ci sarebbe un contratto da 2,5 milioni di euro a stagione più bonus.

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  • COME GIOCHEREBBE NEL NAPOLI

    Lazar Samardzic rappresenterebbe un colpo di prima fascia, poiché si tratta di un giocatore capace di garantire qualità e duttilità.

    Mancino naturale, preferisce agire da mezzala destra in modo da avere la possibilità di avanzare, accentrarsi e provare la conclusione diretta a rete.

    E’ proprio questa la posizione che dovrebbe andare ad occupare nello scacchiere tattico di Walter Mazzarri, sia nel caso che il tecnico azzurro decida di andare avanti con il 4-3-3 sia in quello, come da qualcuno paventato, che ridisegni la sua squadra passando ad un 3-5-2.

    Nell’immediato andrebbe dunque ad occupare la posizione di Anguissa (che nelle prossime settimane sarà impegnato in Coppa d’Africa) ma lo farebbe ovviamente portando in campo caratteristiche diverse.

    Rispetto al mediano camerunense infatti, Samardzic è un giocatore più offensivo e portato a ‘pungere’, così come confermato anche dai suoi numeri: 9 goal e 8 assist in 76 partite giocate in Serie A. Ma c’è di più.

    Il talento classe 2002 predilige il gioco verticale e può agire anche da trequartista. Per tornare al ‘primo Napoli’ di Mazzarri, potrebbe dunque essere utilizzato anche ‘alla Hamsik’.

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  • Samardzic ZielinskiGetty Images

    PER IL PRESENTE, MA ANCHE PER IL FUTURO

    Il Napoli è pronto ad accogliere Samardzic a pochi giorni dalla cessione di Elmas al Lipsia e in attesa di quello che ormai sembra il più che probabile addio di Zielinski a fine stagione.

    Il contratto che lega il polacco al club partenopeo scadrà a giugno e all’orizzonte non si vedono al momento spiragli per il rinnovo.

    Da un punto di vista tecnico e tattico, Samardzic ricorda proprio Zielinski e quindi in futuro potrebbe rappresentare il suo erede naturale.

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  • SUBITO TITOLARE?

    Samardzic, in caso di fumata bianca, metterà a disposizione del Napoli tanta fantasia, capacità di inserimento, ottime doti in fase di passaggio ed una buona confidenza con la rete.

    Il futuro è suo e non potrebbe essere altrimenti visti gli ampi margini di crescita ed anche l’investimento che il club vuole fare, ma si tratta di un giocatore pronto anche per l’immediato.

    La partenza di Anguissa per la Coppa d’Africa potrebbe fin da subito tradursi in tanti minuti in campo, il resto poi lo diranno il tempo e quanto accadrà in inverno in sede di mercato.

    Quello che è certo è che si tratterebbe di un colpo importante che metterebbe a disposizione di Mazzarri un elemento destinato a ritagliarsi un posto non certamente marginale nelle rotazioni a centrocampo.

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