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Chukwueze Milan 2024Getty

Chukwueze, operazione riscatto: convince il Milan e può far cambiare ruolo a Pulisic

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Se non è da un rigore sbagliato che si giudica un giocatore, figuriamoci se si può farlo dopo un goal segnato in un'amichevole agostana contro il Real Madrid. Ma nel caso di Samuel Chukwueze la questione è un filo diversa. Perché qui davvero si possono iniziare a dare i primi giudizi.

Il nigeriano del Milan è probabilmente l'uomo copertina del precampionato rossonero, che fino a questo momento si è rivelato positivo: dopo un poco entusiasmante pareggio all'esordio contro il Rapid Vienna, ecco i due successi a stelle e strisce contro Manchester City e Real Madrid.

L'ultimo è arrivato nella notte contro il Real, a Chicago: un 1-0 griffato proprio da un sinistro vincente di Chukwueze al decimo minuto della ripresa, ben servito dal talentino Liberali davanti a Lunin.

Ma, come già spiegato, non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Non solo, almeno.

  • ECCELLENTE STATO DI FORMA

    Di Chukwueze non ha colpito tanto la precisione del sinistro ravvicinato che ha regalato la vittoria al Milan, quanto il suo stato di forma. Samu è apparso convinto dei propri mezzi, senza il timore di dribblare un avversario o di tentare una giocata in uno contro uno.

    Nel primo tempo proprio lui ha creato una delle opportunità più grosse per il Milan, aprendo un po' troppo il sinistro a giro e andando a sfiorare il secondo palo. E nella ripresa, dopo l'1-0, sempre lui ha scatenato il caos davanti a Lunin, servendo Liberali e guardando il giovane compagno sprecare con la porta vuota o quasi.

    In una parola: promosso. A pieni voti. Proprio com'era accaduto contro il Manchester City, altra gara che proprio lui aveva contribuito a indirizzare con le proprie iniziative: vedere per credere il doppio - e perfetto - assist per Colombo trasformato in entrambe le occasioni dal centravanti, appena passato all'Empoli.

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  • OPERAZIONE RISCATTO

    Chukwueze ha qualcosa da farsi perdonare. Il Milan lo ha acquistato un anno fa dal Villarreal spendendo circa 28 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus: l'operazione in entrata più costosa dei rossoneri nell'estate 2023 ha riguardato proprio lui.

    Ora: parlare di cifre in questi casi è sempre ingeneroso. Ma è indubbio come il rendimento di Chukwueze nella sua prima stagione in Serie A non abbia viaggiato parallelamente con l'esborso del club per portarlo in Italia. Vuoi per un ambientamento che ha richiesto del tempo, vuoi per le difficoltà nel contendere il posto a Christian Pulisic, autore - lui sì - di un'annata da ricordare.

    Sono 24 le presenze collezionate da Chukwueze in A nel 2023/2024. Il bottino? Un goal, quattro assist. Più un paio di reti nel girone di Champions League. Numeri tutt'altro che esaltanti, conditi da prestazioni a corrente alternata. Ma l'operazione riscatto pare essere cominciata.

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  • LA PAROLA CHIAVE: "FIDUCIA"

    Anche di lui, di Chukwueze, ha parlato Paulo Fonseca nella conferenza stampa organizzata dopo la partita contro il Real Madrid:

    "Chuku è più sicuro di sé - riporta Milan Reports - L'anno scorso non ha giocato molto. Quando arriva un nuovo allenatore è sempre così, i giocatori vogliono mettersi in mostra. Sono felice per Chuku, sta facendo molto bene. Penso che stia mostrando le proprie qualità. Come Musah e Pulisic, sarà un giocatore importante per la squadra".

    Virgolettato che fa il paio con quello di Rafael Leão in un'intervista alla Gazzetta dello Sport:

    "Quando non giochi tanto diventa difficile far vedere quello che puoi fare, ma, da quello che ho visto, Chuk ha più fiducia, ha voglia di avere la palla e fare la differenza. È quello che aspettavo. Se continua così, farà una grande stagione".

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  • IL MILAN CAMBIA?

    Già, ma ora la vera questione è un'altra: come potrà Chukwueze inserirsi e trovare spazio in un undici titolare che nella scorsa stagione è sempre stato piuttosto definito, specialmente dal centrocampo in su? Perché il problema concorrenza non è sparito: Pulisic è sempre lì, e pensarlo in panchina suona come una bestemmia.

    Pensare all'americano in un ruolo leggermente diverso, invece, non lo è. Nello specifico: sulla trequarti e non più a destra. Come è del resto accaduto in alcune occasioni nella scorsa stagione, partite in cui Pulisic ha giostrato centralmente e Chukwueze largo sulla fascia.

    "Di mestiere non faccio il tecnico, ma Pulisic lo preferisco quando gioca da numero 10 - ha detto non a caso Leão nei giorni scorsi - dal centro può occupare gli spazi sia a destra che a sinistra. In generale fa benissimo anche sulla fascia destra, ma credo che al centro possa essere molto pericoloso. Da 10 mi farebbe molti assist e insieme potremmo giocare veloci, a un tocco".

    Loftus-Cheek, conseguentemente, scalerebbe a fare il mediano a due. Come si è visto a Chicago contro il Real Madrid. E come ha già fatto in carriera. Gli effetti del gran bel precampionato di Chukwueze possono essere anche questi.

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