Pubblicità
Pubblicità
Gianluigi Buffon Champions League 2003Getty

Buffon e la finale di Champions League col Milan: “Ero convinto di aver parato il rigore di Nesta”

Pubblicità

E’ stato uno dei più grandi portieri di ogni tempo, un fuoriclasse assoluto che ha accumulato trionfi e record grazie ad un talento assolutamente fuori dal normale.

Gigi Buffon per anni è stato uno dei punti di forza della Juventus e della Nazionale, oltre che uno dei giocatori italiani più rappresentativi in assoluto a livello mondiale.

L’ex portiere anche di Parma e PSG, intervenendo al al podcast ‘Passa dal BSMT’ di Gianluca Gazzoli, ha parlato del suo lunghissimo percorso calcistico e svelato come tutto è iniziato.

  • “PORTIERE SOLO A DODICI ANNI”

    Quando Buffon ha mosso i suoi primi passi da calciatore non l’ho ha fatto indossando i guanti del portiere. Ha scoperto molto tardi la sua passione per il ruolo ed ha poi impiegato appena cinque anni per arrivare in Nazionale.

    “Io sono nato portiere, ma l’ho scoperto tardi. Ho iniziato a farlo a dodici anni, quando in media a sette o otto anni devi già conoscere il tuo ruolo. Io ho iniziato a dodici e a diciassette ho esordito in Serie A, è una cosa clamorosa. Ho avuto fortuna a trovare la mia strada, in tanti hanno dei talenti ma non sanno riconoscerli. Io giocavo come centrocampista o libero, ma quando andavo in porta paravo. Se ne è accorto mio padre, ma io non volevo. A dodici anni, in occasione dei Mondiali del ’90, la mia seconda squadra preferita era il Camerun che aveva N’Kono che era un portiere che interpretava il ruolo in modo molto originale. La cosa mi ha rapito e quindi ho provato”.

  • Pubblicità
  • Buffon JuventusGetty Images

    “ALLA JUVE SONO CAMBIATO”

    Buffon è una delle più grandi leggende dell’intera storia della Juventus. Proprio il legarsi al club bianconero gli ha consentito di fare un passo in avanti nella sua carriera.

    “Entrare a 23 anni in un contesto come quello della Juve con delle regole molto ferree mi ha fatto cambiare. E’ stato come andare su Marte, anche dal punto di vista della riconoscibilità. I primi mesi non furono facili, lasciare Parma mi fece soffrire. Venni pagato una cifra spropositata e le aspettative erano altissime. Secondo me mi ha voluto Ancelotti, perché ad aprile ha iniziato a martellarmi. Intanto però si era iniziato a parlare del ritorno del Lippi, ma Ancelotti era convintissimo di essere confermato. Allora mi ha contattato Lippi, abbiamo parlato per cinque ore”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • “CRISTIANO RONALDO MI HA FATTO SEMPRE GOAL”

    Nel corso della sua lunghissima carriera, Buffon ha avuto modo di sfidare tutti i più grandi campioni della sua generazione.

    “Vieri mi segnava spesso e con la sua esuberanza fisica metteva in difficoltà tutti. Cristiano Ronaldo in tempi più recenti mi ha fatto goal sempre. La cattiveria con la quale ho visto a lui fare delle cose non l’ho vista a nessuno. Una determinazione incredibile. Poi dico Messi che è un qualcosa di incredibile. Ho giocato contro Zidane, Ronaldinho, Ronaldo il Fenomeno, ho giocato contro campioni unici come Iniesta”.

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • Milan 2003 Champions LeagueGetty

    “SU NESTA LA ‘NON PARATA’”

    Tra i pochi rimpianti di Buffon c’è quello di non essere mai riuscito ad alzare al cielo la Champions League. Lui e la Juventus sono andati vicini all’impresa nel 2003, quando si sono arresi al Milan in finale ai rigori. Proprio uno di quei tiri dal dischetto rappresenta la ‘non parata’ che più gli è rimasta impressa.

    “C’è stata una ‘non parata’ che per me era parata. Nella finale di Champions contro il Milan andiamo ai rigori e ne sbagliamo tre. Loro ne sbagliano due e per il quarto viene Nesta a calciare: apre il piattone, intuisco l’angolo e mentre la palla arriva ho proprio la sicurezza di pararla. Negli ultimi due metri cambia velocità e traiettoria e dall’essere sicuro di parare me la sono ritrovata in porta. Lì sono rimasto talmente male che per me è diventato tutto nero. E’ stato uno dei momenti della mia vita nei quali sono rimasto proprio gelato”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0