Il tempo dirà se si è effettivamente trattato, come in molti hanno detto in questi giorni, di un vero e proprio ‘spareggio Champions’, quello che è certo è che il Bologna esce dal campo dell’Atalanta con tre punti in più dal peso specifico elevatissimo e con la certezza che quel quarto posto ‘inimmaginabile’ ad inizio stagione, oggi è più alla portata che mai.
Chi si aspettava una partita di livello non è rimasto certamente deluso. Le due squadre si sono affrontate mettendo sul rettangolo verde tutto il meglio che possono offrire. Una sfida dai ritmi alti, con continui ribaltamenti di fronte e giocata a viso aperto.
L’Atalanta ha dato per lunghi tratti la sensazione di poter aver la meglio. Dopo essere passata in vantaggio, nel primo tempo ha anche avuto le occasioni per raddoppiare ma ha avuto il demerito di non sfruttarle e di tenere dunque in partita un avversario che scoppia di salute e che realmente crede in tutto ciò che fa.
Decisiva anche un’intuizione di Thiago Motta che, ad inizio ripresa, a sorpresa lancia nella mischia Saelemaekers al posto del più offensivo Orsolini. Una mossa che si rivelerà giusta, non solo perché il belga ripagherà la fiducia con una prestazione di assoluto livello, ma anche perché il Bologna ne guadagnerà in termini di equilibrio.
Grazie a questo 2-1 esterno, i felsinei inanellano la sesta vittoria consecutiva in campionato e salgono a quota 51 in campionato rafforzando il loro quarto posto. L’Atalanta invece, cade per la seconda volta in una settimana e, non solo fallisce il possibile sorpasso, ma si riscopre sesta alle spalle anche della Roma.




