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Milan

Riepilogo

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La settimana del Milan si è chiusa con una serata da dimenticare in Inghilterra e si apre con un'emergenza infortuni che complica ulteriormente i piani di Ruben Amorim. Il 3-0 subito sul campo del Bournemouth in Europa League ha lasciato il segno: una partita condizionata dall'espulsione di Mike Maignan prima della mezz'ora e da due rigori concessi agli inglesi, che hanno reso impossibile qualsiasi reazione. Lo stesso Amorim ha ammesso che non c'è stata partita, puntando il dito contro gli errori dei giocatori più esperti. Il portiere francese ha chiesto scusa pubblicamente il giorno dopo, mentre la società ha preso le sue difese in seguito a insulti razzisti sui social.

A rendere il quadro ancora più preoccupante è l'ondata di infortuni che si è abbattuta sul club nelle ultime ore. Dopo le assenze già note di Chukwueze, Saelemaekers e Gabbia, si sono fermati anche Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila, tutti indisponibili per il posticipo di domenica contro l'Udinese. Gonçalo Ramos, invece, ha recuperato ed è atteso titolare al Bluenergy Stadium, dove il Milan cercherà di ritrovare continuità in campionato. Il club occupa il quinto posto in Serie A con 15 punti in sette gare. A testimoniare la tensione del momento, il patron Gerry Cardinale è arrivato in Italia per seguire da vicino la squadra fino al derby contro l'Inter del 31 ottobre.

Milan Panoramica

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Classifiche

Serie A crestSerie A

Pos SquadraGVPSGFGS+/-Pt.Forma
3Roma crestRoma85301961318
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4Como crestComo8521147717
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5Milan crestMilan7430147715
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6Frosinone crestFrosinone7412139413
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7Torino crestTorino84131311213
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Domande frequenti

Il Milan è nato nel 1889 con il nome di Milan Football and Cricket Club. La data non è certa, ma il club la fissa tradizionalmente nel 16 dicembre.

Paolo Scaroni, dirigente e banchiere italiano, è il presidente del Milan. Il proprietario del club rossonero è invece la società americana RedBird Capital Partners, fondata da Gerry Cardinale.

Lo stadio del Milan è chiamato Giuseppe Meazza in onore dell'attaccante dei primi del '900. L'impianto è denominato anche San Siro, in virtù della zona di Milano in cui si trova.

San Siro, o il Giuseppe Meazza di Milano, ha una capienza di 75.817 posti a sedere. Il Milan condivide lo stadio con i cugini dell'Inter.

Il Milan è la terza squadra per Scudetti vinti in Italia. Dietro Juventus (36) e Inter (20) c'è la società rossonera con 19, a un passo dalla seconda stella.

Il Milan è la squadra italiana con più Champions League vinte e la seconda in assoluto dietro al Real Madrid. I rossoneri hanno conquistato sette trofei nel corso della propria storia.

Il Milan ha vinto 31 trofei in Italia tra Scudetti, Supercoppa Italiana e Coppa Italia, oltre ad altri venti titoli in giro per il Mondo, di cui anche due Coppa delle Coppe. Il totale è dunque di 51 trofei.

Fondata da un gruppo di italiani ed inglesi a Milano, il club venne chiamato con il nome inglese della città, di fatto Milan. Per un periodo la squadra divenne Associazione Calcio Milano per volere fascista.

Herbert Kilpin, principale fondatore del Milan e primo allenatore, scelse il rosso per rappresentare il fuoco dei giocatori e il nero come paura degli avversari nell'affrontrare gli stessi.

Il Milan scelse i colori rosso e nero per creare una squadra di Diavoli in grado di mettere paura agli avversari. E così, tramite i colori ufficiali del club, arrivò anche il soprannome e il noto simbolo.

Lo svedese Gunnar Nordahl è il miglior marcatore nella storia del Milan con 221 goal. Il record del 'Pompiere' resiste dal 1956, anno in cui ha lasciato i rossoneri.

Paolo Maldini è il giocatore con più presenze in maglia Milan, ben 902. Il difensore rossonero è anche il più titolato, con 26 trofei nella sua lunga carriera

Oltre ad essere chiamato club rossonero in virtù dei colori, il Milan è soprannominato anche Il Diavolo. In alcune occasioni i suoi giocatori sono denominati anche Casciavìt.

Nereo Rocco è l'allenatore che ha il record di panchine alla guida del Milan, 459. Il 'Paron' ha guidato i rossoneri in tredici stagioni, vincendo anche due Champions League.

Nel ventesimo secolo i tifosi milanisti furono prevalentemente di estrazione proletaria: per questo motivo venivano chiamati casciavit - cacciaviti - per sottolineare l'origine popolare in contrapposizione ai fans dell'Inter, principalmente borghesi.