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Omolade NigeriaYou Tube

Volti dipinti e segnale forte: morto Omolade, ex Treviso simbolo della lotta al razzismo

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La scena è rimasta iconica nel tempo: i giocatori del Treviso entrano in campo all'Omobono Tenni con i volti dipinti, con Akeem Omolade con la tuta e una casacca, in segno di supporto.

E' arrivata, però, una brutta notizia nel corso delle ultime ore: Akeem Omolade non c'è più. Si è spento all'età di 39 anni, trovato morto in auto per cause ancora da stabilire.

Nella partita precedente, in quella stagione 2000/01, a Terni contro la Ternana, l'attaccante nigeriano aveva esordito in Serie B, facendo scattare la risposta polemica dei tifosi del Treviso che avevano abbandonato gli spalti.

Un episodio di razzismo che non è passato inosservato: così, i compagni, nella partita contro il Genoa del marzo del 2001 sono scesi in campo con il volto dipinto, in una giornata storica che porterà Omolade a segnare anche il suo unico goal con la formazione biancoceleste.

La partita terminerà 2-2, ma nessuno potrà mai dimenticare quel gesto in risposta a uno degli episodi di razzismo più gravi relativi al rapporto tifoseria-squadra.

Nel corso della sua carriera Omolade ha poi vestito le maglie di Torino, Novara e Gela, tra le altre, chiudendo la carriera in Sicilia.

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