La decisione del Collegio di Garanzia presso il CONI, che ha respinto il ricorso relativo all'inibizione di Fabio Paratici, ha costretto l'ex dirigente della Juventus e il Tottenham ad agire di conseguenza.
Nelle scorse settimane la sanzione è stata estesa anche fuori dai confini della FIGC, quindi a livello internazionale: ciò ha reso di fatto impossibile dar seguito al progetto portato avanti dall'estate del 2021, come spiegano gli Spurs in un comunicato stampa che ha annunciato le dimissioni dello stesso Paratici.
"Non ha avuto successo il ricorso di Fabio Paratici contro l'inibizione della FIGC su alcune attività legate al calcio. La FIFA ha deciso di estendere il divieto a livello internazionale e mentre continua a esserci una disputa sull'estensione della sanzione, questa impedisce a Fabio di adempiere ai suoi doveri di nostro amministratore delegato. Fabio ha quindi deciso di dimettersi dal suo incarico".
Paratici e il Tottenham si dicono ufficialmente e definitivamente addio: definitivamente, sì, perché in verità l'ormai ex amministratore delegato degli Spurs aveva "sospeso" la sua posizione all'interno del club in attesa della sentenza che, poi, è arrivata.
"Questo periodo è stato stressante per Fabio e la sua famiglia. E' un uomo che vive e respira calcio, gli auguriamo ogni bene".
Queste le parole di Daniel Levy, "capo" del Tottenham che ha già riorganizzato l'assetto societario nelle scorse settimane.


