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Hummels Lewandowski Götze mixGetty Images

Dal Borussia Dortmund al Bayern: i più grandi tradimenti del Klassiker

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Dal Borussia Dortmund al Bayern Monaco, da chi ambisce sempre alla grandezza a chi invece grande lo è già. Una tratta 'scomoda' per un giocatore, ma molto battuta negli ultimi anni. I primi due furono Thomas Helmer nel 1993 e Torsten Frings nel 2005, quando la rivalità tra le due società si stava accendendo. Quando poi è diventata più intensa che mai, ovvero negli ultimi dieci anni, il traffico si è intensificato. Ha riguardato anche MatthiasSammer, il Pallone d'Oro del 1996, icona del BVB da calciatore negli anni '90 e da allenatore fino al 2004: tra il 2012 e il 2016 ha ceduto al fascino dei bavaresi, fatto parte della dirigenza del triplete, costruito le squadre di Guardiola. Dall'aprile 2018 è tornato consulente tecnico del Dortmund. Sì, anche tornare va di moda. Qualcuno l'ha fatto (Götze e Hummels), qualcun altro (Lewandowski) no. Tutti, però, sono ancora etichettati come 'traditori'.

Mario Götze Bayern MünchenGetty Images

MARIO GÖTZE, IL TRADIMENTO E I RIFLETTORI (2013)

Il trasferimento del classe 1992 scatenò grandi polemiche e polveroni. Guardiola, annunciato a gennaio come nuovo allenatore del Bayern a partire dal luglio 2013, lo scelse come primo grande colpo. Lui accettò e firmò il contratto con i bavaresi il 23 aprile 2013. Il giorno dopo avrebbe giocato - benissimo - la semifinale d’andata con il Real Madrid, ma diversi tifosi non presero bene il suo trasferimento e lo accusarono di essere un traditore. Nemmeno ventenne, si trovò al centro delle polemiche. Il 30 aprile, nella sfida di ritorno contro il Real Madrid, si infortunò dopo 14 minuti e dovette lasciare il campo. Saltò anche la finale di Wembley, la sfida tra il suo presente e il suo futuro. La seguì dalla tribuna, continuamente cercato dalle telecamere. Non giocherà più con il Dortmund fino al 2016, quando tornerà in giallonero. Anche in questo caso, tra le polemiche: gli ‘dedicarono’ uno striscione in cui lo invitavano ad andare altrove.

ROBERT LEWANDOWSKI, LA BEFFA A PARAMETRO ZERO (2014)

Il trasferimento del polacco fu per certi versi ancora più clamoroso, perché a parametro zero. Lewandowski firmò il suo contratto con il Bayern il 4 gennaio 2014, dopo aver rifiutato le proposte di rinnovo del Borussia Dortmund. Un addio annunciato già nei mesi precedenti: in estate il Bayern aveva dichiarato di volerlo acquistare a zero e che non avrebbe presentato offerte ufficiali al BVB. Missione compiuta. Già al termine della stagione 2012/13 le voci intorno al polacco si erano fatte sempre più frequenti. La linea della società e di Klopp fu sempre la stessa: per la stagione 2013/14 contiamo su di lui. E così effettivamente fu. Solo che nell’estate successiva finirono per perderlo a zero. Lo sostituì Aubameyang. In termini di contributo realizzativo, poteva andare peggio per il BVB. Il Bayern, invece, rischia di aver fatto il miglior affare di sempre per rapporto qualità-prezzo.

Mats Hummels Robert Lewandowski 07022019

MATS HUMMELS: IL TRADIMENTO DEL CAPITANO (2016)

Monaco-Dortmund. Dortmund-Monaco. Monaco-Dortmund. La carriera di Mats Hummels è, più di chiunque altro, rappresentata perfettamente dai due club ad oggi più importanti di Germania. Cresciuto in Baviera, nel 2008 Klopp lo ha identificato come rinforzo per il suo primo Dortmund. Ne diventa una colonna, rimanendoci per 8 anni. Un simbolo. Fino al 2016, fino al nuovo grande tradimento. Nonostante le petizioni, le lettere dei tifosi, anche Hummels scelse i andare al Bayern, di tornare a casa. Era diventato capitano del BVB, ma il richiamo del Bayern era troppo forte anche per lui, che aveva criticato apertamente le scelte di Götze e Lewandowski, che aveva promesso amore ai colori gialloneri. Fino a quando qualcosa si è rotto: nell'aprile 2016 si trasferì, con Götze e Rode che fecero il percorso inverso. Dopo tre anni in Baviera, comunque, Hummels è tornato a guidare la difesa del Dortmund nella scorsa estate. Anche in questo caso, come accaduto con Götze, in mezzo a molte polemiche.

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