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2019-05-07 Mauricio PochettinoGetty Images

Tottenham-Liverpool, Pochettino: "Vogliamo scrivere la storia"

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L’appuntamento con la storia è già stato fissato, adesso al Tottenham non manca che l’ultimo decisivo passo. Gli Spurs sabato sera affronteranno il Liverpool in quella che è la lo prima finale di Champions League.

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Mauricio Pochettino, parlando nella conferenza stampa di presentazione del match, non si è sbilanciato sulla presenza in campo di Kane.

“Non lo so, abbiamo ancora un allenamento da fare, solo dopo prenderemo una decisione”.

Il tecnico del Tottenham ha parlato delle qualità del Liverpool.

“Parliamo di una grande squadra, la migliore d’Inghilterra insieme al Manchester City. Sono arrivati in finale già un anno fa, Klopp e i suoi giocatori meritano tutti gli elogi. Noi dovremo provare a divertirci e a vincere, vogliamo scrivere la storia”.

Pochettino è tornato sulle possibili scelte in vista della sfida col Liverpool.

“E’ normale che mi facciate queste domande. Non è facile essere al mio posto, prendere certe decisioni. Domani avremo tutte le informazioni possibili e proveremo a scegliere per il meglio. Sarà doloroso poter schierare solo undici giocatori. Qualche settimana fa ho proposto che a fare la foto siano tutti i ragazzi, credo che la UEFA ci concederà questa cosa. Domani potremmo mostrare a milioni di persone il valore allo stare insieme. Il calcio è uno sport collettivo, tutti i giocatori sono importanti. Sarà decisiva anche l’energia di coloro che non giocano”.

Per il Tottenham si tratta della partita più importante della sua storia.

“Non puoi preparare una finale di Champions come tutte le altre gare. L’attenzione e la concentrazione saranno diverse. La cosa fondamentale è farsi trovare pronti, anche se ci saranno milioni di occhi che ti guardano. Non dovremo pensarci, dovremo solo giocare da squadra”.  

Gli Spurs sono arrivati in finale dopo aver superato in extremis l’Ajax in semifinale.

“Questo dimostra quanta grinta abbia questa squadra. Ci sono tante linee sottili che ti fanno arrivare ad una finale. In questi mesi non abbiamo avuto la possibilità di comprare giocatori, abbiamo deciso di non vendere nessuno, abbiamo ceduto solo Dembele perché era il suo sogno andare altrove. Non abbiamo avuto la possibilità di giocare in casa, abbiamo dovuto giocare a Wembley e dovuto fare i conti con problemi organizzativi, ma tutte queste cose ci hanno resi più forti. Abbiamo dimostrato che se nel calcio lavori duramente alla fine vieni ricompensato. Il nostro gruppo non si è fatto travolgere da nulla”.

Infine un accenno a Jurgen Klopp.

“E’ incredibile, dieci mesi fa non avremmo mai pensato di essere qui. Jurgen è un allenatore di grande successo, lo ammiro molto. E’ spontaneo e naturale, ma è stato anche un po’ sfortunato. E’ alla sua terza finale, merita solo complimenti. Siamo tutti qui per vincere, ma penso che la cosa più difficile del viaggio sia arrivarci in una finale di Champions”.

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