All’inizio del 21° secolo, Fuerte Apache ha smesso di essere visto solo uno dei quartieri più pericolosi e temuti di Buenos Aires e improvvisamente lo si è iniziato a considerare anche come una straordinaria fucina di talenti dalla quale è uscito uno dei più forti giocatori argentini in assoluto.
Carlos Tevez è riuscito a mettersi alle spalle gli anni trascorsi in un ambiente estremamente duro e si è imposto come uno degli attaccanti più letali del pianeta, tanto da meritarsi l’approdo in squadre come Boca Juniors, Manchester United, Manchester City e Juventus.
Mentre Tevez diventava una leggenda, nello stesso quartiere dove era nato, cresceva un nuovo grande talento che è ormai pronto a diventare un volto estremamente noto a tutti.
Nato nell’aprile 2001, Thiago ‘Guayo’ Almada ha trascorso i primi anni della sua vita dividendosi tra il suo grande amore, ovvero il calcio, e l’esigenza di guadagnare denaro vendendo frutta e verdura porta a porta, il tutto mentre trascorreva la maggior parte del suo tempo con i suoi nonni mentre i genitori erano impegnati a lavorare.
“Ho trascorso la mia infanzia nel quartiere. Ho imparato cose buone e cose cattive”, ha detto a Tyc Sports. “C’erano persone che fumavano accanto a me e ho visto altri camminare con una pistola in mano”.
In una successiva intervista rilasciata a Clarin, ha aggiunto: “In molti nel quartiere hanno scelto la strada sbagliata. In un modo o nell’altro ed io ho dovuto scegliere”.
Almada ha scelto il calcio e già all’età di quattro anno è entrato nel club locale del Santa Clara, lo stesso nel quale ha affinato le proprie doti Carlos Tevez prima di trasferirsi al Boca Juniors.
Eduardo Hernandez gli ha allenati entrambi e a Clarin ha svelato quali sono le differenze tra i due: “Almada è molto più tecnico. Carlitos si è sempre distinto per la sua voglia. Con la palla Thiago è più forte. A Fuerte Apache ci sono molti bambini dotati di grande tecnica e abilità. Molti di loro non riescono ad andare oltre alla strada a causa di motivi di natura sociale”.
All’età di cinque anni, Almada è approdato in un club professionistico, ma non sono stati né il Boca Juniors né il River Plate a scommettere su di lui, è entrato infatti nel settore giovanile del Velez Sarsfield.
Le sue qualità sono parse fin da subito evidenti e, dopo aver fatto tutta la trafila, nell’agosto del 2018, ad appena diciassette anni, ha debuttato in prima squadra. Nella sua prima stagione nella compagine allenata da Gabriel Heinze, ha totalizzato 16 presenze in Superliga condite da tre goal e due assist, esordendo tra l’altro con una doppietta contro il Defensa, cosa questa che l’ha rapidamente catapultato sotto la luce dei riflettori.
Getty ImagesNell’estate del 2019 è stato convocato per il Sudamericano Sub-20 e, nonostante fosse il giocatore più giovane della rosa dell’Argentina, è stato tra coloro che hanno trascinato l’Albiceleste al secondo posto.
Le prestazioni di Almada non sono passate inosservate in Europa e il Manchester City ha già presentato un’offerta da ben 20 milioni di euro pur di assicurarselo. Pep Guardiola è un grande estimatore del talento argentino, ma il Velez non è stato disposto a cedere il suo talento.
Da lì è scaturita una furibonda polemica tra chi dava già per certo il suo trasferimento e chi, come Gabriel Heinze, smentiva il tutto arrivando a dare anche del “bugiardo” ad un giornalista.
Il tutto si è concluso con il rinnovo di Almada che ha posto la firma su un contratto quadriennale nel quale è stata inserita una clausola rescissoria da 25 milioni di euro. La sensazione è quella che il suo approdo in un top club europeo sia solo rimandato di qualche mese.

Dopo l’eccellente stagione d’esordio, Almada ha ripreso da dove aveva lasciato, realizzando cinque reti e due assist nelle ventidue presenze con la maglia di un Velez che in Superliga si è spinto fino al terzo posto alle spalle di River e Boca.
Oltre ad aver confermato di avere un talento eccelso, ha anche dato ampi segnali di crescita dal punto di vista mentale.
La sua abilità con la palla tra i piedi è straordinaria, tanto che c’è già chi, da questo punto di vista, ha avanzato confronti con Lionel Messi e Diego Armando Maradona. Almada tuttavia è ad altri che si ispira.
Tra i suoi idoli c’è ovviamente Tevez, un ragazzo che è partito dalla povertà assoluta per arrivare ad altissimi livelli, ma non ha nascosto di ispirarsi anche alla stella del Real Madrid Eden Hazard. Altro suo idolo è la leggenda del Boca Juniors Juan Roman Riquelme, un ex campionissimo che, dopo aver visto Almada all’opera, l’ha invitato a casa sua per conoscerlo di persona.
E’ improbabile che passi molto tempo prima che il gioiello del Velez lasci la sua Argentina per trasferirsi in Europa, così come è difficile che il City molli la presa dopo non essere riuscito a farlo suo poco meno di 12 mesi fa. La speranza dei tifosi argentini è solo quella che con le sue qualità possa contribuire a riportare l’Albiceleste ai fasti di un tempo.
