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Alex Telles Inter 14042016Getty Images

Telles, top in Europa ma flop all'Inter: fu accolto come il nuovo Roberto Carlos

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Alex Nicolao Telles, ad oggi e a detta di molti, è uno dei migliori interpreti del ruolo di terzino sinistro in giro per l'Europa. Il classe 1992 è arrivato alla sua maturazione totale, alla soglia dei 28 anni, e con una nuova importante avventura da affrontare, quella del Manchester United.

Dopo quattro anni al Porto, infatti, ad ottobre il giocatore brasiliano si è accasato al Manchester United per la cifra di 15 milioni di euro. A dire la verità, complice qualche guaio fisico ed un periodo di naturale adattamento alla Premier League, Telles non si è ancora guadagnato i gradi di tirolare tra i Red Devils.

La sua avventura è partita a rilento, ma il Manchester United punta molto su di lui, soprattutto dopo quanto ha fatto vedere il giocatore negli anni trascorsi in Portogallo con la maglia del Porto.

Ma facciamo un passo ancora più indietro. Nonostante la carenza di laterali mancini che ha accompagnato l'Inter negli ultimi anni, a Milano cinque anni fa avevano sperato finalmente di aver messo una toppa nel ruolo.

Già, perché proprio Alex Telles alla fine del calciomercato estivo del 2015, aveva firmato un contratto con l'Inter. Il brasiliano proveniva dal Galatasaray, dove era stato allenato da Roberto Mancini (che nel mentre aveva preso posto sulla panchina nerazzurra).

Alex Telles InterGetty Images

Lo mandava Mancini, di lui si diceva un gran bene e l'attuale commissario tecnico della Nazionale lo aveva sùbito gettato nella mischia come titolare della squadra. Qualche buona uscita e poi un lento ma inesorabile calo di prestazioni.

In totale furono 21 le presenze in Serie A con l'Inter, ma molte di queste a gara in corso e pochissime le gare in cui il brasiliano convinse gli spettatori di San Siro.

Il suo mancino fatato si è solo intravisto a Milano, si sono osservate soprattutto tante lacune difensive ed una mancanza di personalità, che il giocatore ha probabilmente acquisito con il passare degli anni in Portogallo.

Perplessità che convinsero la dirigenza interista a non esercitare il diritto di riscatto da 8,5 milioni di euro, con il brasiliano che fece ritorno in Turchia per poi trasferirsi a titolo definitivo al Porto praticamente contemporaneamente.

E pensare che all'Inter fu accolto da tutti come il possibile erede di Roberto Carlos. Brasiliano, un bel mancino, ed il paragone fu semplice da fare. Ma troppo pesante da sopportare..

Ma fu lo stesso Telles ad alimentare la speranza dei nerazzurri, a pochi giorni dal suo arrivo a Milano, con queste parole in sede di presentazione.

"Io il nuovo Roberto Carlos? Sì, se lavorerò bene".

Il giocatore non aveva respinto il paragone che, in effetti, stavolta facendo un passo in avanti, fu molto più leggero da sopportare nell'avventura al Porto. Negli anni in Portogallo si è consacrato, sia in Liga NOS che in campo europeo.

Basti pensare soltanto che nell'ultima stagione in Portogallo, 2019/2020, Alex Telles mise insieme qualcosa come 13 goal e 12 assist. Giocando da terzino sinistro. Un ruolino impressionante, che ha poi convinto il Manchester United ad acquistarlo.

I tifosi inglesi credono molto in lui e dalle prime uscite stagionali hanno intravisto il talento che tutto il mondo ha ammirato ai tempi del Porto. Servirà solo mettersi alle spalle gli acciacchi e scalzare da quel ruolo Luke Shaw, non certo un gigante.

Potrebbe diventare uno dei migliori della Premier League, consacrarsi a livello europeo, mentre l'Inter, invece, potrebbe mangiarsi le mani per non aver creduto nel talento di Alex Telles...

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