A Roma è una giornata di festa: i giallorossi di José Mourinho battendo il Leicester hanno staccato il pass per la finale di Conference League, in programma nelle prossime settimane a Tirana.
Un traguardo che entra dritto dritto nella storia del club, visto che una finale europea mancava da 31 anni: c'è chi, però, continua a storcere il naso di fronte all'operato dell'allenatore portoghese.
Tra questi anche Joe Tacopina, ex vicepresidente della Roma e attuale "numero uno" della SPAL, che a "The Italian Football Podcast" ha parlato di Mourinho e della piazza giallorossa.
"Non è il mio tipo di allenatore ideale: non lo conosco di persona, forse è un bravo ragazzo, ma non mi piace quello che vedo. Non mi piace come incolpa costantemente gli altri: è un segno di debolezza. I Friedkin hanno investito tanto per migliorare la Roma e quando un allenatore li attacca per non avergli dato i giocatori giusti dovrebbe andare nei loro uffici e dirglielo, non tramite la stampa. Datemi Massimiliano Allegri tutti i giorni: ci sono allenatori come Paolo Zanetti, che è stato licenziato in modo brusco e sarà uno dei migliori in Italia, o Dionisi che ho avuto a Venezia che penso sia formidabile. Non li ho mai visti fare quel che fa Mourinho ed è ciò che li distingue".
Per Tacopina il lato negativo di Mourinho sta nella comunicazione, non tanto nella gestione da allenatore.
"Quando le cose vanno male dice che la squadra non è abbastanza buona, che il club non gli ha comprato abbastanza giocatori, gli arbitri sono sempre contro la Roma, il campo fa schifo, che la seconda squadra non è abbastanza brava per competere a certi livelli. Mai un 'Devo cambiare'. So che ha fatto qualcosa di veramente speciale... tipo 100 anni fa, ma non so cosa abbia davvero vinto nell'ultimo decennio".
