Chi ha avuto modo di vedere 'Sunderland 'Til I Die', serie che sta spopolando su Netflix, ha senza dubbio ancora impressa la passione per la squadra dei tifosi dei 'Black Cats' e le vicissitudini che l'hanno portata fino alla terza divisione inglese. Nella serie si è ritagliato un ruolo da protagonista anche Josh Maja, un giovane classe 1998, che durante la prima stagione - girata nell'annata 2017/18, col club in Championship - si affacciava alla prima squadra. Una promessa che sembrava destinata al grande salto, compiuto nel gennaio 2019 con il passaggio in Ligue 1, al Bordeaux.
La sua storia diventa di grande attualità all’inizio della seconda stagione della serie, girata con il club in LeagueOne nella stagione 2018/19 e uscita a inizio aprile 2020, durante la quale il suo contratto in scadenza nell'estate 2019 e il suo futuro tenevano banco allo Stadium of Light. La diatriba, iniziata col rinnovo rifiutato nell'estate 2018, si è conclusa con un trasferimento molto controverso a gennaio, dopo 16 goal in metà stagione. Con il giocatore che, secondo quando raccontato dai dirigenti del Sunderland nella serie, è andato via senza che si fosse ancora trovato un accordo per la sua cessione. Questione di tempo, comunque. Anche se l’operazione si è chiusa soltanto a 1.5 milioni di euro.

Dalla terza serie del calcio inglese arriva il salto alla massima divisione francese. Il talento di Maja ha trovato un posto in cui emergere, in cui mettersi in mostra. Anche se già nel 2017 a Sunderland, come mostrato nella prima stagione della serie, la società lo teneva in considerazione per la prima squadra. Inevitabile, per un giocatore che ha esordito in Championship segnando un goal decisivo contro il Fulham. Era già uno dei maggiormente monitorati dell'academy, quel goal ha convinto l'allenatore Chris Coleman a lanciarlo in prima squadra. Soprattutto vista la cessione di Grabban, attaccante fino a quel momento titolare, a metà stagione dopo 12 goal in 19 partite.
In Championship in realtà Maja non è riuscito a esprimersi al meglio: non ha più trovato il goal fino a fine stagione. È andata, come detto, molto meglio in League One, con il suo mentore JackRoss in panchina. Tanto che poi è arrivata anche la chiamata del Bordeaux, stregato dalla sua fisicità e dalla velocità di cui è dotato. Quella chiamata che Maja ha accettato sofferente, come ha riconosciuto al 'Sunderland Echo'.
“Non credo che il Sunderland fosse pronto a darmi ciò che voleva, quindi quando c’è stata l’opportunità di giocare in un top campionato europeo non ho potuto rifiutarla. Non è stata una decisione facile, ma quella giusta per la mia carriera".
Dal suo passaggio in Francia, qualcosa è cambiato. Ha un posto nella squadra di PauloSousa, con la quale ha realizzato 9 reti complessive. Porta la maglia numero 9 di uno dei club più importanti di Francia, che annaspa a metà classifica ma ha una storia gloriosa. Quest'anno nel 6-0 contro il Nimes ha segnato una tripletta, cosa che al Sunderland non gli era mai riuscita (con un goal delizioso di tacco).
Gioca più a partita in corso che da titolare, ma in un anno e qualche mese il conto delle presenze è di 31. Si è anche conquistato una chiamata nella nazionale nigeriana a settembre 2019, facendo il suo esordio in amichevole contro l'Ucraina. Non male per un giocatore partito da una terza serie. E da Netflix.




