L'ultima partita di Davide Santon risale a poco più di un anno fa: era il 23 maggio del 2021 e il difensore della Roma giocava 45 minuti contro lo Spezia al Picco per l'ultimo atto del campionato di Serie A.
Non la sua migliore stagione, trascorsa più in panchina che altro: il cambio alla guida tecnica, avvenuto in estate, non ha cambiato le sorti della sua permanenza nella capitale.
Eppure i segnali sembravano esserci tutti: l'arrivo di José Mourinho, che lo aveva allenato all'Inter e con cui aveva vinto il "Triplete" sembrava poter essere un trampolino di rilancio importante. Forse, però, semplicemente non doveva andare.
Alla fine di giugno scadrà il contratto che lega Santon alla formazione giallorossa senza neanche una presenza stagionale: zero, proprio.
Una situazione paradossale, se si considera che proprio in queste ore a Roma si fa festa per la vittoria in Conference League: lui potrà gioirne, certo, ma non da protagonista.
Non ha mai preso parte a una gara ufficiale, essendo stato messo fuori rosa dall'allenatore portoghese: insomma, un anno da dimenticare per Santon che di anni ne ha 31 e che vuole dire ancora la sua.
Lo farà altrove con una coppa europea conquistata, ma non festeggiata a dovere: che probabilmente non sentirà pienamente sua, ma che comunque rientra tra le sue esperienze calcistiche come l'ennesimo "strano caso" che lo riguarda.




