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Sogno Repubblica Ceca: Schick e compagni sono la sorpresa di Euro 2020

20:43 CEST 27/06/21
czech210628
Passata come migliore terza dietro Inghilterra e a pari punti con la Croazia, ha eliminato l'Olanda: sfiderà la Danimarca. Pensando in grande.

Sembrava un pronostico impossibile. Specialmente dopo quel 4-0 di Bologna, subito dall’Italia al Dall’Ara. Sembrava una squadra destinata a non andare lontano, secondo molti. E invece, ancora una volta, la Repubblica Ceca sa stupire: è ai quarti di finale di Euro 2020. Con lo scalpo dell’Olanda tra le mani. Niente male.

Compattezza, idee chiare, consapevolezza nei propri mezzi. In grado di soffrire, di schiacciarsi all’indietro e mettersi dietro la linea della palla e ripartire. Di sfruttare la superiorità numerica quando ce n’è bisogno. Con la perfetta capacità di incidere sulle palle inattive: tre goal sui cinque totali. Fanno eccezione il goal da centrocampo di Schick con la Scozia e il raddoppio sempre dell’attaccante ex Roma con l’Olanda.

A propiziare quest’ultimo, Tomas Holes. L’uomo in più, la sorpresa. Già brillante contro l’Inghilterra nell’ultima partita del girone, contro l’Olanda è stato mattatore. Ci ha messo la testa sull’1-0 e l’accelerazione per il 2-0. E pensare che quando lo Slavia Praga lo prese dallo Jablonec nel 2019 per un milione e mezzo di euro ci furono critiche. Le ha smentite. Un incontrista, con caratteristiche difensive, diventato eroe. Ma non certo per caso.

Lui di goal pesanti se ne intende: ha segnato nel derby di Praga a febbraio con lo Sparta e anche lo storico 1-1 con l’Arsenal a Londra al 94’. Partiva dietro a Kral nelle gerarchie a Euro 2020, ma poi quelle gerarchie le ha ribaltate e complice l’infortunio di Darida ha trovato spazio. Meritato.

E poi c’è il 10. Patrick Schick ha iniziato Euro 2020 con una doppietta alla Scozia, compreso un goal da urlo da centrocampo. Poi ha segnato contro la Croazia con la faccia sanguinante. Con l’Olanda ha propiziato l’espulsione di de Ligt e poi chiuso definitivamente la questione. Quattro goal totali, che da soli non inquadrano l’Europeo che sta giocando l’attaccante del Bayer Leverkusen.

“È incredibile. Nessuno se l’aspettava che potessimo arrivare così lontano, siamo soddisfatti. Forse ora ho un po’ di fortuna dalla mia parte, ma c’è tanto lavoro dietro. Sfidiamo la Danimarca e possiamo giocarcela, perché non provarci”, ha dichiarato a ‘Sky Sport’.

La fiducia nella giocata ritrovata, la capacità di muoversi spalle alla porta ed essere a piena disposizione della squadra. Capacità che sembrava aver perso in Italia, che ha recuperato in Germania. E che in nazionale non lo ha mai lasciato solo. Doppia cifra quasi minima nelle ultime due stagioni con i club, ma 15 goal in 30 partite con la Repubblica Ceca. Solo Milan Baros nella storia della selezione ha segnato più di lui in un grande torneo.

Con uno Schick così, sognare non è vietato. E pensare che tutto è iniziato con quattro schiaffi dall’Italia. Entrambe oggi sono ai quarti. Il CT Silhavy assapora l’impresa.