Se il futuro di Milan Skriniar, giorno dopo giorno, diventa sempre più decifrabile, il suo presente è chiaro e riporta il tema del mercato in uscita tra le priorità in casa Inter.
Il club nerazzurro nella giornata di ieri ha formalizzato la risoluzione consensuale del contratto di Arturo Vidal, proprio mentre Simone Inzaghi ultimava i preparativi per la gara amichevole contro il Lugano, in programma nella giornata di oggi.
Alla partita non prenderà parte lo stesso Skriniar che non ha seguito la squadra in Svizzera e che, al contrario, è rimasto a Milano per motivi di mercato.
Su di lui, com'è noto, c'è da diverse settimane il Paris Saint-Germain, pronto a concretizzare e formulare un'offerta quanto più vicina possibile alle richieste dell'Inter: negli scorsi giorni si è parlato di una proposta da 60 milioni di euro, ma è chiaro che sono cifre destinate ad essere aggiornate.
In ogni caso, quel che conta è che in queste ore continuano i contatti tra l'entourage del giocatore, il club nerazzurro e il PSG, che ha da poco cambiato allenatore, esonerando Pochettino e nominando Galtier.
Con quest'ultimo Skriniar ricoprirebbe il ruolo di centrale in un'ipotetica difesa a tre, come anticipato dallo stesso tecnico nel corso della conferenza stampa di presentazione.
Intermediari al lavoro, Inzaghi intanto scende in campo contro il Lugano: dalla possibile cessione di Skriniar, poi, scaturirebbe l'effetto domino legato al mercato in entrata in difesa, con il nome di Bremer in cima alla lista. Dopo, però: perché si continua a trattare.




