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Brian Sarmiento BanfieldGetty Images

Sarmiento vomita in campo e ironizza: "Volevo imitare Messi"

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"El Racing contrata al nuevo Messi". Nel 2007, in Argentina, i titoli dei giornali e dei portali erano questi. Poi il nuovo Messi, al secolo Brian Sarmiento, non è mai esploso, girovagando tra Argentina, Spagna, Brasile e Perú senza mai nemmeno avvicinare le vette toccate dal miglior giocatore del mondo.

A 10 anni di distanza, mentre il destino lo ha riportato in patria, al Banfield quarto in Primera Division, il ventiseienne di Rosario (appunto..) sa bene quante esagerazioni ci siano state nei suoi confronti. E non si fa problemi nel raccontarsi con ironia, lui che fuori dal campo è un personaggio divertente e simpatico nonostante i sogni non si siano mai trasformati completamente in realtà.

"Mi hanno paragonato a Messi, ma mi sono fermato a 'Me'... - dice a 'TyC Sports' Sarmiento dopo la gara vinta sabato contro l'Union di Santa Fe (3-1) - e così per imitarlo ho iniziato a vomitare come fa lui...".

Il riferimento non è casuale: in sovraimpressione passano contemporaneamente le immagini di uno dei tanti malori avvertiti in campo negli scorsi mesi dal fuoriclasse del Barcellona (ricordate?) e di quello avvertito da Sarmiento durante il match contro l'Union.

Un malore dovuto a una condizione fisica non ideale: "Nei giorni scorsi avevo avuto la febbre, non stavo bene. E così ho vomitato tutto. Sembravo Emily Rose dell'Esorcista...". In campo non sarà Messi, ma fuori Sarmiento l'autoironia sa bene cosa sia.

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